Reggio Calabria, al Santha Buddha Vihara-tempio buddhista doppia ordinazione monastica al noviziato

Buddisti (3)Mancano ormai solo due giorni al grande evento che avrà luogo al Santha Buddha Vihara – Tempio Buddhista di Reggio Calabria. All’ordinazione monastica al noviziato programmata da tempo e della quale abbiamo letto nei giorni scorsi, si aggiunge una seconda ordinazione. In questo caso però non si tratta di un postulante, bensì di un monaco tedesco ordinato novizio nel 2012 all’interno della tradizione buddhista tibetana nel monastero universitario di Sera Je in India (afferente alla “scuola” gelugpa, di cui il Dalai Lama è il massimo esponente). Il religioso, residente ad Amburgo, lascia la più giovane tradizione del Buddhismo tibetano, per ricevere i voti di samanera bhikkhu (o monaco novizio) nella più antica ed originaria tradizione monastica buddhista, quella theravada, la tradizione monastica cioè che conserva inalterati gli insegnamenti del Buddha storico Gautama Siddharta e della quale il tempio reggino è ormai un esponente di rilievo nel panorama buddhista internazionale. Alla presenza di cinque upasampada bikkhu (grandi monaci o monaci completamente ordinati), dei quali tre residenti (il Rev. Wilachchiye Dhammavijaya Thero; il Rev. Italie Dhammasila Thero, al secolo Dr. Silvio Strano ed il Rev. Liyanwela Udithasiri Thero) e due ospiti (Rev. Wagegoda Seelananda Thero e il Rev. Kosala  Thero), sabato 28 gennaio 2017 alle ore 19:00, Kevin Wolfgang Linde, nato a Pinnenberg (Amburgo) nel 1984 e Paolo Incontri, nato a Mantova nel 1957 e residente a Torino, saranno ordinati monaci novizi nella tradizione buddhista theravada. Il rituale di ordinazione monastica, rigorosamente eseguito in lingua pali (l’antica lingua indiana utilizzata dal Buddha nei suoi insegnamenti), ripropone fedelmente la cerimonia originaria istituita dal Buddha stesso ed antica più di 2500 anni. L’evento, particolarmente straordinario e significativo, oltre che per l’assoluta novità nella città dello Stretto, per la sua portata internazionale, è aperto quanti desiderino prendervi parte.