Procedure antisismiche, Berna: “rischio paralisi, potenziare subito uffici regionali”

Mario Sabatini - LaPresse

Mario Sabatini – LaPresse

“Fin dai giorni immediatamente successivi all’approvazione della proroga del Piano casa, pur evidenziando alcuni aspetti positivi dei provvedimenti approvati dal Consiglio regionale, avevamo sottolineato la problematicità delle nuove procedure amministrative previste per tutti gli interventi di messa in sicurezza antisismica. Adesso, su questa tematica, prendiamo atto della protesta dei rappresentanti degli ordini degli Architetti e degli Ingegneri delle cinque province calabresi e chiediamo ai vertici della Regione Calabria di intervenire tempestivamente. Occorre scongiurare quella che si configura come una possibile paralisi amministrativa, che potrebbe avere effetti devastanti sul settore delle costruzioni, sia nell’ambito delle opere pubbliche che dei lavori privati”. Lo afferma il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, che prosegue: “L’aver esteso l’autorizzazione regionale a tutti gli interventi  interventi di messa in sicurezza antisismica costituisce certamente una garanzia di rispetto degli standard previsti dalla legge. Questo è un fatto positivo che, illo tempore, non abbiamo mancato di evidenziare. Tuttavia, oggi come allora, non possiamo fare a meno di richiamare quel rischio che avevamo paventato nelle scorse settimane: occorre procedere con la massima urgenza a implementare, sia in termini numerici che di specifica competenza professionale, il personale addetto all’istruttoria e alla definizione di tali procedimenti amministrativi. Gli uffici non riescono a far fronte alla loro ingente mole di lavoro: il personale è insufficiente e le procedure sono molto complicate. Il potenziamento degli uffici – dice ancora il presidente di Ance Calabria – è ancora più urgente e indifferibile, alla luce delle criticità denunciate da Architetti e Ingegneri sull’utilizzo della nuova piattaforma ‘Sismica’. Tale sistema informativo avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti rispetto alle difficoltà della precedente piattaforma ‘Sierc’. E invece, secondo molti addetti ai lavori, il sistema ‘Sismica’, dal momento della sua introduzione, l’1 gennaio scorso, si è caratterizzato per la sua inaffidabilità e farraginosità. Bisogna fare al più presto per evitare che il problema del ritardo nella concessione delle autorizzazioni diventi cronico, con l’accumulo di pratiche arretrate che diventerebbe difficilissimo gestire ed evadere. Ciò procurerebbe danni molto pesanti all’intero comparto delle costruzioni in Calabria, già provato da una grave crisi a cui peraltro, anche grazie alla proroga del Piano casa, si sta cercando di far fronte. Bisogna rendersi conto che dietro ognuna di quelle richieste di autorizzazione c’è una fetta rilevante del mondo del lavoro, che non è rappresentato solo dagli imprenditori ma anche e soprattutto da numerosi professionisti, operai e addetti al settore edile. Sono in gioco il futuro e la serenità di tantissime famiglie”.  Berna conclude chiedendo “al presidente Oliverio di intervenire per evitare che una buona legge possa trasformarsi, paradossalmente, in una legge negativa solo a causa delle difficoltà della burocrazia: basterà spostare una parte del personale dai dipartimenti o dagli uffici che hanno un minore carico di lavoro su questo settore, che è oggettivamente prioritario e fondamentale per la sicurezza degli edifici in cui viviamo e operiamo quotidianamente”.