Patti per Reggio Calabria, Falcomatà ribadisce: “con questi adesso cambieremo il volto della città” [FOTO e VIDEO]

Patti per Reggio Calabria, Falcomatà: “avremo la possibilità di realizzare progetti di qualità, progetti fatti a regola d’arte, che possono completamente cambiare il volto della città”

patti per reggio (21)“Un incontro di grande concretezza per fare il punto sul patto per la Calabria e sul patto per la citta’ metropolitana di Reggio Calabria con il presidente Mario Oliverio e col sindaco Giuseppe Falcomatà, e farlo insieme per vedere tutte le sinergie tra i due patti e gestirli in modo coerente”. Lo ha detto il ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Reggio Calabria al termine della riunione del Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del Patto per la citta’ e del Patto per la Calabria. “Abbiamo fatto il punto – ha aggiunto il ministro - su cosa si e’ gia’ cominciato a realizzare, le scadenze che ci attendono, e su come finalizzare rapidamente i fondi stanziati per i due patti, che prevedono interventi per oltre 4 miliardi e 900 milioni il patto Calabria, e oltre 410 milioni il patto per la citta’ metropolitana, risorse finalizzate in modo che gli interventi che abbiamo definito all’interno dei due patti, che sono le priorita’ della Regione e della citta’ metropolitana, dei cittadini delle comunita’ locali calabresi, possano realizzarsi nei tempi piu’ rapidi possibili. Con la Regione – ha detto ancora il ministro – abbiamo verificato gli interventi gia’ in campo, e in particolare con grande soddisfazione abbiamo riscontrato che oltre al pieno utilizzo delle risorse dei fondi strutturali 2007-13 che la Regione ha conseguito e che e’ un risultato importantissimo, che segnala una svolta nella capacita’ amministrativa, un ulteriore punto importante e’ che sono state gia’ avviate procedure per interventi che assommano al 36% delle risorse dei fondi strutturali del Por Calabria 2014-2020, quindi il Por Calabria e’ in pieno avvio di attuazione, in misura consistente. Questi interventi sono anche previsti all’interno del patto per la Calabria”. Si tratta di interventi, ha spiegato il ministro, in materia di porti, rischio idrogeologico, gestione rifiuti, credito d’imposta. “Altri interventi – ha aggiunto il ministro – sono in fase di realizzazione, in particolare i tre interventi sulle reti idriche delle tre citta’ principali, Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. E’ in corso la gara per il bacino di carenaggio di Gioia Tauro, e sono stati avviati interventi anche nel settore dell’edilizia scolastica”. Altrettanta soddisfazione il ministro ha espresso per i risultati del patto per la citta’ di Reggio Calabria “dove – ha rilevato - ci sono gia’ interventi in corso per la riqualificazione delle estremita’ del lungomare, in una logica in cui, come dice il sindaco Falcomata’, Reggio deve recuperare il rapporto con il mare che e’ una risorsa per la citta’. Abbiamo ragionato poi su riqualificazione dei beni confiscati alla criminalitàorganizzata e per migliorare la sicurezza della citta’ con videosorveglianza e collegamento con Pon Metro”.

Con i Patti abbiamopatti per reggio (13) sperimentato un nuovo metodo, fatto di concretezza, di operativita’; fatto della volonta’ di accelerare al massimo la trasformazione di quelle che sono le opere previste su carta in opere concretamente realizzate”. Lo ha detto il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo in conferenza stampa al termine della riunione del Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del Patto per Reggio Calabria e del Patto per la Calabria. “La notizia buona di questa giornata - ha aggiunto – è che si èentrati nello specifico dei singoli progetti e che da oggi concretamente si apre la fase due, perche’ da oggi noi abbiamo la possibilita’ di fare gli impegni di spesa per tutte quelle che sono le opere previste all’interno dei Patti per il Sud“. Nel fare un elenco degli interventi già avviati e di quelli programmati nel territorio comunale, Falcomatà ha precisato che tutto sta avvenendo “in una cornice di legalità e trasparenza che non e’ demandata soltanto ai soggetti che in questo momento politicamente ed istituzionalmente hanno la responsabilita’ di poterlo fare, ma con il protocollo Anac, con il controllo sociale che ognuno di noi, da singolo cittadino, deve fare su queste opere pubbliche, davvero avremo la possibilità di realizzare progetti di qualita’, progetti fatti a regola d’arte, che possono completamente cambiare il volto della città”.