Oliverio ha inaugurato l’apertura del cantiere per la realizzazione della nuova Metropolitana di Catanzaro

oliverioIl Presidente della Regione Mario Oliverio ha inaugurato oggi l’inizio dei lavori per il nuovo collegamento metropolitano ferroviario tra la nuova stazione di Catanzaro, in località Germaneto, e l’attuale stazione di Catanzaro Sala e l’adeguamento a linea metropolitana della rete ferroviaria già esistente nella valle della “Fiumarella”, tra Catanzaro Sala e Catanzaro Lido. Oltre al Presidente Oliverio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, erano presenti all’incontro: l’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Musmanno; il Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella; il dirigente regionale e responsabile del procedimento, Salvatore Siviglia, il progettista dell’opera, Domenico Angotti, il vicesindaco di Catanzaro, Gabriella Celestino, Egidio Altomare, in rappresentanza della Società aggiudicatrice dell’Appalto, Vianini S.p.A. e Don Pino Silvestre, Vescovo vicario di Catanzaro. Durante la mattina, invece, nella Prefettura di Catanzaro, era avvenuta la sottoscrizione del Protocollo di legalità relativo ai lavori per il nuovo collegamento metropolitano ferroviario. Il documento, che rappresenta uno strumento importante ai fini del contrasto e della prevenzione dai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, è stato siglato dal Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella; dal Presidente della Regione, Mario Oliverio; da Egidio Altomare, amministratore delegato dell’Impresa “Vianini Lavori S.p.A”, società capogrupppo mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese, monitoraggio e tracciamento, ai fini di trasparenza, dei flussi di manodopera; dal direttore dell’Ispettorato Territoriale del lavoro di Catanzaro, Stefano Trittera e dai Segretari regionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. “E’ una giornata storica – ha detto il Presidente Oliverio – non solo per Catanzaro ma per l’intera Calabria. Questa sarà una delle grandi opere finanziate con i fondi comunitari, il cui protocollo era stato sottoscritto nel 2007 dall’allora giunta Loiero, con la spinta importante del sindaco Olivo, ed il cui progetto preliminare era stato approvato nel 2009. Si tratta di un’opera che rappresenta solo un primo tassello di un nuovo sistema della mobilità che stiamo realizzando nella nostra regione e che punta fortemente sui trasporti su ferro. Proprio sull’asse Catanzaro-Lamezia abbiamo investito 380 milioni d’euro attraverso una serie d’interventi che faranno di quest’area il cuore nevralgico della Calabria, in collegamento con il resto dei territori. Più in generale stiamo allocando risorse cospicue sul potenziamento di tutta la rete ferroviaria regionale. Ad esempio è in corso di adeguamento a Rango C la Ferrovia Jonica per rendere percorribili vettori più moderni e rapidi, mentre stiamo definendo uno studio di fattibilità per quanto riguarda la tratta Cosenza-Catanzaro, dopo aver allocato 56 milioni di euro per le tratte Soveria Mannelli-Catanzaro e Rogliano-Cosenza. Nel complesso siamo impegnati a sbloccare tutta una serie di opere, come questa relativa alla Metropolitana del Capoluogo, che era stata definanziata, ma che noi abbiamo ripreso con estrema determinazione inserendola nel nuovo Por 2014-2020 o come la Diga del Menta ferma dal 2010 su cui siamo intervenuti sbloccandola. E la stessa cosa feremo per la Metropolitana di Cosenza, avviando un confronto serrato ma senza riserve con le amministrazioni locali, com’è giusto che sia, perché spetta innanzitutto al Comune il governo del proprio territorio. Ad ogni modo, non possiamo più permetterci tali ritardi nella realizzazione delle opere perchè determinano un aggravamento del mancato sviluppo della nostra regione. I tempi intercorsi fino ad oggi non possono non far riflettere, e bisognerà fare in modo che anche in Calabria i tempi siano quelli della normalità, come avviene nel resto del Paese”. Oliverio è anche intervenuto sull’importanza del protocollo di legalità siglato stamane in Prefettura. “Non solo in questo caso – ha aggiunto – ma anche per quanto riguarda i tre nuovi ospedali regionali, altre opere definitivamente sbloccate, abbiamo voluto stilare un protocollo d’intesa di contrasto alle infiltrazioni mafiose. Proprio nel giorno in cui la magistratura ha fatto luce su un’inquietante sistema di condizionamenti mafiosi alle imprese edili calabresi, è di vitale importanza utilizzare questo strumento che definisce il percorso sui controlli di legalità dei lavori”. L’Assessore Musmanno ha anche sottolineato la strategicità della nuova metropolitana di Catanzaro, “E’ fondamentale per lo sviluppo dell’intera regione – ha detto Musmanno – petrchè rappresenta una cerniera di collegamento tra il Tirreno e lo Jonio”. L’opera, che cambierà sicuramente il sistema di viabilità dell’intero capoluogo in considerazione dei nuovi sviluppi urbani, dovrebbe concludersi nel 2019, dopo circa 640 giorni a partire da oggi. L’importante infrastruttura metterà in collegamento, su tre linee ferrate, il centro cittadino con il quartiere marinaro e l’area direzionale di Germaneto. Nello specifico, la progettazione ha come fulcro la realizzazione di un collegamento metropolitano senza interruzioni con fermate in Via Milano, Tribunale, Praticò, Sala e Dulcino. Da quest’ultima stazione, la linea si ramificherà in due direzioni, A e B con fermate a Santa Maria, Pistoia, Corvo, Aranceto, Magna Graecia, Lido, e poi la terza linea, la C, di nuova costruzione, con fermate a Campus università-Policlinico, Cittadella regionale e Stazione Fs di Germaneto. In pochi minuti, poco meno di un quarto d’ora, sarà possibile così spostarsi dal centro storico alla zona sud. Il progetto prevede l’ammodernamento di 12 chilometri di rete ferroviaria già esistente e la realizzazione di 5 chilometri ex novo verso Germaneto. L’importo dei lavori è di 103 milioni mentre all’interno del cantiere lavoreranno circa 300 addetti. L’impianto della nuova metropolitana leggera sarà realizzato con materiali a basso impatto ambientale e consentirà una riqualificazione delle zone degradate della città, oltre ad una maggiore prevenzione, attraverso un nuovo sistema di canalizzazione delle acque.