‘Ndrangheta, 33 arresti a Reggio: pizzini per affari tra Milano e Calabria

controlli-carabinieriLa ‘ndrangheta in Lombardia comunica con la Calabria utilizzando pizzini e di presenza, evitando internet, il telefono e i luoghi chiusi dove potrebbero esserci microspie. E’ quanto emerge dall’ultima operazione antimafia dei Ros di Reggio Calabria, Provvidenza, che stamani ha permesso il sequestro preventivo di 40 milioni di euro e l’arresto di 33 affiliati alla cosca Piromalli, tra cui cinque donne. A quest’ultime, spiegano gli investigatori del Ros, era affidato il ruolo di ‘staffetta’ delle comunicazioni tra affiliati, compito che le portava a viaggiare tra Milano, Roma e Reggio Calabria, o a fare da spola informativa dal carcere. Sette le persone finite in manette nel capoluogo lombardo. Fra questi anche Antonio Piromalli, 45 anni, residente in viale Brianza e figlio del 72enne Giuseppe Piromalli, esponente storico dell’omonima cosca. Viale Brianza a Milano, tra Loreto e Caiazzo, è secondo gli investigatori il luogo prediletto dagli affiliati per i loro incontri. Contatti epistolari, visite notturne camminando sui marciapiedi della città, indicazioni verbali e sempre in spazi aperti: la cosca Piromalli predilige le comunicazioni dirette, e mai mediate da supporti informatici. Gli stessi appuntamenti non venivano prefissati e preavvisati telefonicamamente per evitare di essere intercettati.