‘Ndrangheta, 33 arresti a Reggio Calabria. Il Pm: “i Piromalli esportavano olio in Usa”

operazione provvidenza (1)La famiglia di ‘ndrangheta Piromalli esportava olio d’oliva negli Stati Uniti, che vendeva, in collaborazione con la famiglia mafiosa di New York Gambino, a catene di supermercati tra cui il colosso Walmart. Il particolare emerge dalle oltre 2000 pagine del decreto firmato dai pm di Reggio Calabria che ha portato al fermo di 33 persone, tra cui Antonio Piromalli e altri sei in Lombardia. “E’ stato accertato come Antonio Piromalli, attraverso la società “P&P Foods Srl,” con sede in Milano, specializzata nell’operazioni di import-export di prodotti olivicoli ed ortofrutticoli, riuscisse ad esercitare un rilevante controllo sulla produzione calabrese in tali settori”. Lo scrivono i pm di Reggio Calabria nel decreto che ha portato al fermo di 33 persone, tra cui il boss Antonio Piromalli e atri sei indagati in Lombardia. -”Nel comparto oleario – proseguono i pm – è emerso inoltre il prioritario interesse della cosca nell’attività di intermediazione nella vendita dei prodotti di alcune società calabresi, con il controllo, di fatto, di una buona parte della filiera produttiva e commerciale, di cui stabiliva a monte i prezzi di vendita dell’olio ed i quantitativi destinati all’esportazione. Proprio in tale contesto è stata individuata una vera e propria rete di instradamento degli ingenti quantitativi di prodotti olivicoli negli Stati Uniti, in relazione alla quale gli accertamenti dell’Agenzia delle Dogane hanno fatto emergere l’esistenza di condotte illecite in ambito commerciale, fiscale e doganale, con presupposti evidenti di riciclaggio di denaro. Grazie alla cooperazione con l’Fbi – proseguono i pm – è stata compiutamente delineata la struttura organizzativa estera incaricata della distribuzione, facente capo a Rosario Vizzari, residente a Segrate (Milano) ma domiciliato in New York, imprenditore contiguo alla famiglia mafiosa Gambino di New York ed a capo di un’articolata holding, costituita da alcune società di spedizione e distribuzione merci, una delle quali con una sede operativa in provincia di Milano. Il Vizzari, tramite una rete di contatti tra Boston, Chicago e New York, curava l’introduzione di ingenti quantità di prodotti provenienti dalla lavorazione dell’olio di oliva da inserire nel circuito della grande distribuzione collegata agli ipermercati americani “Cost.co” e “Walmart Stores Inc.”. Dietro al commercio di olio con gli Usa, da quanto è emerso dalle indagini effettuate anche dall’Fbi, ci sarebbero “operazioni di riciclaggio di denaro di provenienza illecita” oltre a “frode in commercio e contraffazione alimentare”.