Messina: “necessario chiedere l’individuazione della sede dell’Autorità portuale rispetto a Gioia Tauro”

Autorità portuale, necessario chiedere l’individuazione di Messina rispetto a Gioia Tauro

porto di gioia tauro “Richiedere l’individuazione della sede dell’autorità di sistema portuale a Messina rispetto a Gioia Tauro”, lo afferma il Senatore Bruno Mancuso (Ap). “Una richiesta – sottolinea il Senatore – da motivare non in maniera strumentale e demagogica, come sta facendo il presidente Crocetta, ma ponendo in evidenza la specificità dell’area dello Stretto, che potrebbe avere nell’ambito del sistema individuato un suo ruolo, fondato su una funzionalità specifica di agenzia per la mobilità e i trasporti nell’area dello Stretto, e di soggetto regolatore dei flussi nel più ampio bacino tirreno-ionico.  Ho sempre sostenuto e continuo a sostenere – prosegue Mancuso – la validità strategica del sistema portuale logistico definito del Mar Tirreno meridionale e dello Stretto, che ha un carattere interregionale ed individua un sistema di infrastrutturazioni polifunzionali e complementari, comprendente anche i porti che si affacciano sull’area vasta geografica dello Stretto. Un sistema che fa parte di un disegno di riordino complessivo della portualità in Italia, per renderla più competitiva, codificato in una normativa articolata, che evidenzia anche i termini della governance e della operatività delle varie autorità di sistema portuale, individuando quali sedi delle varie authority i porti cosiddetti “core”, secondo lo schema predisposto negli anni passati dall’Unione Europea.

   Era quindi ipotizzabile che tale regola fosse applicata appieno, anche se la stessa normativa prevede la possibilità di un’eventuale deroga per la sede delle authority, su proposta delle Regioni interessate.
A questa norma ritengo si sia attenuto il Ministro Del Rio nel recepire la richiesta formale presentata dal Presidente della Regione siciliana per lo spostamento della sede dell’autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale da Augusta a Catania, ed il mantenimento per tre anni dell’autonomia amministrativa della stessa autorità portuale di Catania.
Al di là delle polemiche e degli schieramenti, motivati spesso dal clima elettorale – conclude Mancuso – ritengo necessaria una concertazione prima fra le regioni Sicilia e Calabria, con il coinvolgimento delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria, e poi con il governo nazionale, per far sortire una proposta percorribile che, senza pregiudicare l’impianto complessivo del sistema individuato, valorizzi appieno la specificità dei porti di Messina, Milazzo, Reggio Calabria e Villa San Giovanni”.