Messina: l’Ospedale Papardo in prima fila alla presentazione delle pratiche a rischio in endocrinologia

Slow Medicine, a Ragusa la presentazione delle pratiche a rischio inappropriatezza in endocrinologia. Capofila l’Azienda Ospedaliera “Papardo” di Messina.

ospedale-papardo-messinaNuovo appuntamento del progetto di Slow Medicine in Sicilia, l’iniziativa a carattere regionale, avviata dall’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina che mira all’individuazione di pratiche di inappropriatezza in sanità. Domani, venerdì 27 gennaio, presso l’hotel Mediterraneo Palace di Ragusa, a partire dalle ore 11, saranno presentate le pratiche a rischio inappropriatezza in endocrinologia nell’ambito del VIII corso di aggiornamento interregionale SIE in Endocrinologia clinica, organizzato dalla Società Italiana di Endocrinologia, Macroregione Sicilia e Calabria. Il “Papardo”, Azienda Ospedaliera capofila in Sicilia del progetto Slow Medicine, rappresenta la Regione nel progetto “Fare di più non significa fare meglio” promosso in Italia dal movimento nazionale Slow Medicine. L’obiettivo dell’Azienda è quello di sviluppare un programma regionale per l’appropriatezza delle cure, identificando e individuando le pratiche ad alto rischio di inappropriatezza con il coinvolgimento delle società medico scientifiche regionali. L’impegno del Papardo è stato infatti quello di creare delle alleanze tra i professionisti della salute e i cittadini/pazienti per un vero cambiamento culturale di tutti gli attori interessati attraverso una diffusa informazione e formazione del progetto, utile a migliorare il dialogo e le relazioni tra professionisti della salute e pazienti affinché possano insieme fare scelte condivise con una maggiore attenzione alla prevenzione dei rischi e rafforzare il rapporto di fiducia tra il cittadino ed il sistema sanitario.

L’incontro di domani a Ragusa, fa seguito ad altri appuntamenti del progetto, il cui responsabile scientifico è il prof. Giacomo Nicocia responsabile del Governo Clinico dell’AO Papardo di Messina, eventi in cui sono già state individuate dalle varie società scientifiche e poi condivise le pratiche a rischio inappropriatezza in Reumatologia, Cardiologia, Odontoiatria.

L’appuntamento di venerdì 27 all’Hotel Mediterraneo Palace sottolineano gli organizzatori, è rivolto non solo agli Specialisti in Endocrinologia operanti nelle strutture Specialistiche internistiche e Distrettuali delle 2 regioni ma anche a specialisti di altre branche con i quali da tempo è in atto un confronto per un approccio multidisciplinare ai temi trattati nell’ottica di sviluppare la cultura del “Disease Management” centrato sul paziente.

Il programma prevede, dopo la registrazione dei partecipanti, alle ore 11 l’introduzione al corso curata da Antonino Belfiore, coordinatore Macroregione della SIE e dal Presidente SIE Andrea Lenzi. A seguire la parte più specifica di Slow Medicine, con l’“appropriatezza prescrittiva: introduzione al Choosing Wisely” e gli interventi di Carla Giordano, Giacomo Nicocia, Veronica Franchina. Successivamente la presentazione della proposta della SIE Sicilia, “pratiche a rischio di inappropriatezza”: in endocrinologia e gli interventi di Silvia Migliaccio, Rosaria Maddalena Ruggeri, Salvatore Cannavò, Concetto Regalbuto, Giuseppina Padova e Sandro La Vignera. Presenti anche gli altri esponenti del gruppo regia del progetto “Fare di più non significa fare meglio” dell’AO Papardo di Messina, Francesco Zaffino e Massimo Calabrò.

Il corso poi proseguirà con altri interventi il cui confronto interattivo costituirà lo strumento formativo di questo incontro. All’evento sono stati assegnati 12 Crediti Formativi.