Messina: “i centri sociali per gli anziani sono una chimera in questa città”

Dure dichiarazioni da parte del consigliere comunale Libero Gioveni: “i centri sociali per anziani a Messina sono una chimera!”

assistenza anzianiIl sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale, accogliendo con soddisfazione la notizia dell’attuale predisposizione dei nuovi bandi per i servizi sociali e del “tesoretto” ricavato nel Bilancio di Previsione 2017 varato di recente dalla Giunta attraverso il quale codesta Amministrazione si è già espressa sulla volontà di migliorare anche la qualità dei servizi sociali, intende portare alla Vs attenzione quanto segue: Non si può certo definire Messina come una città a “misura di anziano”, visto che, fatta eccezione per il servizio di assistenza domiciliare e per il centro sociale di villa Dante (per altro da sempre in condizioni di degrado e abbandono), non sembrano esistere delle strutture dove i nostri “nonni” possano trascorrere delle ore spensierate, socializzando fra loro e godendo di attività ludico-ricreative. In particolare nei villaggi, tali strutture, eccezion fatta per qualche circolo ricreativo gestito da privati che però sono per lo più rivolti ai ragazzi, rappresentano davvero una chimera, nonostante la crescente domanda da parte di questa fragile categoria di cittadini, spesso abbandonati al loro destino! Per esempio, fino a qualche anno fa a piazza Casa Pia esisteva un centro dove gli anziani della zona erano soliti ritrovarsi per condividere dei momenti di spensieratezza, ma tale centro, a seguito del trasferimento degli uffici del centro regionale per l’impiego, è stato smantellato!

Ma tante altre sono le zone in cui centinaia di anziani vorrebbero ritrovarsi in delle strutture accoglienti che possano rappresentare per loro dei punti di riferimento e, perché no, anche dei luoghi in cui sentirsi utili e apprezzati, coinvolgendoli in iniziative di carattere sociale. Pertanto, in virtù di tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere comunale, interroga le SS.LL. in indirizzo al fine di conoscere, ognuno per la parte di propria competenza: se vi sia, da parte di codesta Amministrazione, la volontà politica di dedicare più attenzione ai numerosissimi anziani della città, quasi del tutto privi di spazi, strutture e momenti ad essi dedicati; se intendano valutare la concreta possibilità di prevedere, nei redigendi bandi per i servizi sociali, anche delle preziose opportunità per gli anziani, da accogliere in delle strutture facenti parte del patrimonio immobiliare dell’Ente” conclude Gioveni.