Messina, Gioveni: “un nuovo asilo nido comunale aperto, grande vittoria!”

Il consigliere comunale di Messina Libero Gioveni si dice contento di aver vinto la battaglia per l’apertura di un nuovo asilo nido comunale

asilo nidoNei nuovi bandi dei servizi sociali, che quasi certamente saranno pubblicati la prossima settimana, ci sarà un nuovo asilo nido comunale!”. “Una battaglia vinta!”. Così la definisce il consigliere comunale Libero Gioveni, che per l’inclusione del nuovo micro nido aziendale di Palazzo Zanca nel nuovo affidamento del servizi o di gestione degli asili nido aveva presentato in questi ultimi 2 anni una caterva di interrogazioni, l’ultima in ordine di tempo il 17 ottobre 2016, attraverso la quale, appunto, aveva chiesto all’assessore ai servizi sociali e al Dirigente Zaccone di aggiungere ai 3 asili nido di Camaro, Giostra e San Licandro anche quello appena realizzato all’interno del palazzo municipale! L’annuncio è stato dato, su esplicita domanda di Gioveni, dallo stesso Zaccone in Commissione servizi sociali, convocata, proprio su richiesta dello stesso consigliere per avere chiarimenti sui nuovi bandi in corso di redazione. ll 20 maggio 2014 – ricorda l’esponente centrista – furono appaltati i lavori per la realizzazione di un micro asilo nido aziendale nei locali al piano terra di Palazzo Zanca, prospicienti piazza Antonello e via Consolato del Mare, con un importo a base d’asta di euro 63.252,05, grazie ad un contributo dell’assessorato regionale alla famiglia che comprendeva anche i costi degli arredi e le spese di gestione del primo anno di attività. Appare superfluo rimarcare il fatto – evidenzia il consigliere comunale, raggiante per l’accoglimento della sua proposta – che tale struttura rappresenterà una grande e storica opportunità offerta alle mamme lavoratrici del Comune di bambini di età compresa dai zero ai 36 mesi per un totale di 15 unità, che quindi andranno ad aggiungersi agli attuali 94 pargoli ospitati negli unici asili nido comunali di Camaro, Giostra e San Licandro, attualmente gestiti da un’ATI che, però, nell’iniziare il servizio nel gennaio 2015 ha dovuto estromettere gioco forza alcune educatrici, le cosiddette “precarie storiche”, che quindi potrebbero essere reintegrate, appunto, nel nuovo micro nido di palazzo Zanca, a prescindere dalle modalità di affidamento del servizio; anzi, se ce ne sarà la possibilità, si potrebbe, chissà, anche attingere dall’esterno!
 
Adesso, però – conclude Gioveni – non è il momento di abbassare la guardia, anche perché il Dirigente ha chiarito che, seppur il micro nido verrà incluso nel bando, si dovrà comunque attendere che il Dipartimento lavori pubblici consegni a quello dei servizi sociali la struttura nella sua completezza, efficienza e funzionalità! Ma il passo più importante, quello chiesto e ottenuto da Gioveni, è stato comunque compiuto!”.