Messina, Gioveni: “per la messa in sicurezza dei Torrenti si istituisca un ufficio speciale unico”

Secondo Libero Gioveni per la messa in sicurezza dei torrenti di Messina è necessario istituire un “ufficio speciale unico”

torrente-in-piena“Quando si parla nei bollettini meteo di piogge torrenziali o addirittura di bombe d’acqua, il pensiero non può che andare verso i nostri numerosi torrenti cittadini e alle loro precarie condizioni! A tal riguardo, ritengo che i rischi esondazioni non potranno mai essere fronteggiati radicalmente con l’attuale sistema delle competenze affidate a più soggetti”. Ne è convinto il consigliere comunale Libero Gioveni che insiste sull’istituzione di un ufficio speciale unico, già chiesto e parzialmente ottenuto all’epoca dell’ex assessore alla protezione civile Filippo Cucinotta, affinché si possano monitorare, pianificare ed eseguire gli interventi di messa in sicurezza degli alvei dei torrenti cittadini. Gioveni evidenzia come siano tanti, troppi gli enti che si distribuiscono le competenze di intervento nei torrenti (Comune, Città Metropolitana, Genio Civile, Protezione Civile, Forestale, Messinambiente), spesso con sistematici rimpalli di responsabilità che certamente non giovano al conseguimento dei risultati auspicati, o quando si trova l’intesa non si interviene con continuità, proprio perché manca l’ufficio unico inteso come “istituzione”! Capita quasi sempre, infatti, – spiega il consigliere – che anche quando si trovino opportunamente le risorse per eseguire gli interventi di messa in sicurezza, lo si faccia in maniera incompleta, arruffona e senza la necessaria sinergia fra i soggetti interessati.

 Diventa praticamente impossibile gestire e fronteggiare le emergenze simultaneamente se ognuno continua ad esercitare il proprio compito separatamente senza un opportuno coordinamento. Accade, infatti, normalmente che il Genio Civile sia preposto al controllo dei torrenti ma solo relativamente al loro letto, il Comune si debba occupare della risagomatura dell’alveo (ma spesso senza riuscire paradossalmente ad asportare nemmeno un granello di sabbia se non ottiene prima l’autorizzazione dallo stesso Genio Civile), la Città Metropolitana di solito intervenga nella manutenzione delle sole aree confinanti di sua competenza, la Protezione Civile che invece si occupi di gestire l’emergenza però spesso ad esondazione avvenuta, Messinambiente che si occupi degli interventi di pulizia dell’alveo ma distinguendo spesso il prelievo e lo smaltimento delle suppellettili, dagli interventi di scerbatura e rimozione arbusti, quasi mai quindi eseguiti nello stesso periodo. Sarebbe pertanto opportuno – conclude Giovenicostituire un “ufficio speciale unico” composto da rappresentanti di ogni ente preposto, che si riunisca periodicamente per programmare ed eseguire sinergicamente e contemporaneamente  i necessari interventi di prevenzione e messa in sicurezza dei torrenti.