Liberiamo la Rada San Francesco: l’appello di Cambiamo Messina dal Basso

ajaxmail“Da diversi mesi chiediamo che si trovino soluzioni alternative ad una nuova concessione della Rada San Francesco, in particolare valutando ipotesi quali il trasferimento del gommato leggero al molo Norimberga e l’assorbimento del 100% del traffico pesante nell’approdo di Tremestieri, anche con la realizzazione del terzo scivolo (andato in progettazione esecutiva), in attesa del completamento del nuovo porto. Abbiamo detto chiaramente che per noi una nuova concessione non era pacifica e che invece sarebbe stato giusto aprire un dibattito partecipato con la cittadinanza. Purtroppo tutti i nostri tentativi in tal senso, non da ultimo l’assemblea popolare del 3 gennaio, pur avendo raccolto idee, proposte e suggerimenti di numerosi cittadini e cittadine, movimenti, associazioni, non hanno visto la partecipazione dei vertici dell’Autorità Portuale, che pure erano stati invitati, né alcuna risposta alle nostre lettere è mai pervenuta, contrariamente a quanto dichiarato alla stampa. Tutte le proposte emerse ed avanzate nelle scorse settimane, dallo spostamento al Norimberga alla tariffazione agevolata a un sistema efficace di sanzioni in caso di utilizzo della Rada per l’imbarco di mezzi pesanti, pur essendo state a vario titolo condivise dall’Amministrazione Comunale, sono state frettolosamente liquidate dall’Autorità Portuale come “non praticabili”. Davanti a tutto ciò non possiamo che invitare tutte le cittadine e i cittadini a una nuova mobilitazione, in concomitanza con il tavolo tecnico convocato presso la Prefettura (che per il momento è previsto per lunedì pomeriggio), per chiedere al Sindaco ed all’Assessore alle Politiche del mare di continuare portare avanti le legittime rivendicazioni avanzate dalla cittadinanza e, soprattutto, ottenere che l’Autorità Portuale faccia un passo indietro e si apra al dibattito democratico e alle richieste che provengono dai cittadini/e e dai rappresentati da loro eletti“. E’ quanto scrive in una nota il movimento Cambiamo Messina dal Basso.