Lega Pro, una buona Reggina viene piegata dal Catania (3-1) e scivola in zona retrocessione

Lega Pro, Catania-Reggina 3-1: la squadra di Zeman ha giocato con buona personalità sfiorando più volte la rete ma la squadra di casa ha avuto l’abilità di sfruttare le occasioni da rete

CataniaSconfitta immeritata per la Reggina nella sfida con il Catania al Cibali. La squadra di Zeman ha giocato con buona personalità sfiorando più volte la rete ma la squadra di casa ha avuto l’abilità di sfruttare le occasioni avute.

La squadra di Praticò scivola nuovamente in una posizione pericolosa in termini di classifica in Lega Pro. Avvio promettente per gli ospiti: già al 1′ sfiorano il goal con Coralli. Al 4′ il Catania passa in vantaggio: goal di testa di Marchese su calcio d’angolo. Al 7′ tiro di Botta ma Passeri risponde bene. Buon avvio della squadra di Zeman nonostante lo svantaggio. Al 17′ clamorosa palla goal per gli amaranto: traversa di De Francesco e Coralli a porta vuota sbaglia. La squadra dello Stretto fa la partita ma non riesce a segnare. Al 31′ il Catania raddoppia: Tavares insacca su assist di Mazzarrani. La prima frazione si chiude con un tiro di Botta che non intimorisce il portiere di casa. Ottima Reggina in questo primo tempo: ha tenuto il pallino del gioco ma il Catania, molto remissivo, è stato fortunato e pragmatico.

La ripresa riprende con la squadra di Zema pericolosa in avvio con Coralli. Al 56′ palla goal per gli etnei con Mazzarani. La Reggina prova ad accorciare le distanze ma i ritmi sono molto più bassi del primo tempo e non riesce a sfondare. Al 69′ tiro di Russotto parato da Sala, al 70′ la Reggina pericolosa con De Francesco. al 79′ colpo di testa di Leonetti ma la palla alta. All’83′ la squadra amaranto accorcia le distanze con De Francesco. La partita è riaperta adesso la Reggina tenta il forcing finale per raggiungere un pareggio che è alquanto meritato. Al 90′ il sogno della squadra dello Stretto di raggiungere il pari è infranto dal goal di Russotto. Al 93′ Tavares sfiora anche il 4-1. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Valiante manda le squadre negli spogliatoi.