Le gemelle Scarpari, ospiti fuori programma, incantano al VIII Memorial Mino Reitano

4Nella notte dedicata al ricordo del grande Mino Reitano, la sorpresa più bella la regalano le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, nonostante i numerosi impegni, hanno scelto di non rinunciare all’appuntamento con l’8° Memorial “La vita è così. A otto anni di distanza dalla scomparsa del compianto Mino, venerdì 27 gennaio, al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, è andata in scena l’ormai tradizionale rassegna musicale in memoria di questo grande interprete della musica italiana e Chiara e Martina hanno dato vita ad un fuoriprogramma che ha completamente mandato in estasi il pubblico reggino. Su quel palco, quest’anno, nessuno si aspettava di vedere le gemelle cantanti, il loro nome non era mai stato in scaletta e le loro foto non comparivano sui cartelloni pubblicitari. Chiara e Martina avevano scelto di rinunciare a questa edizione del Reitano perché troppo impegnate nella realizzazione di un nuovo progetto musicale che presto vedrà la luce. Ma il legame con il pubblico di Mino è sempre stato troppo intenso e le gemelle non hanno saputo declinare l’invito ad una manifestazione che le ha viste protagoniste negli ultimi anni. A poche ore dallo spettacolo, venerdì mattina, l’annuncio della loro presenza aveva fatto crescere l’attesa tra i fan, una febbre che si è trasformata in delirio quando il silenzio del Cilea è stato interrotto dall’Hallelujah di Leonard Cohen e i riflettori si sono accesi sulle figure delle due giovani cantanti calabresi. Una sorpresa graditissima per la platea reggina che al termine dell’esibizione ha regalato uno lungo e caldo applauso alle sue figlie predilette. A fine serata, Chiara e Martina hanno dedicato la loro personalissima “Hallelujah” alla memoria di Mino Reitano e Tonio Licordari, ringraziando tutti gli organizzatori e in particolare la famiglia Reitano, i “Fedelissimi” e l’orchestra che le ha accompagnate e sottolineando, ancora di più, l’emozione e il calore trasmessi da un pubblico che è ormai diventato una seconda famiglia.