Inaugurazione anno giudiziario a Reggio Calabria, Minniti: “contro cosche prevenzione culturale”

Anno Giudiziario Reggio (21) “La ‘ndrangheta controlla in Italia pezzi del territorio in cui e’ radicata da moltissimi anni e da qui muove le sue fila e le sue strategie per influenzare anche le grandi capitali economiche del Paese. Oggi occorre ricreare, oltre la repressione, quel clima di prevenzione ideale e culturale, una sorta di afflato nazionale affinche’ il magistrato che si alza a sostenere l’accusa dentro un’aula di tribunale avverta accanto a se la gratitudine dell’interno Paese“. A dirlo il ministro dell’Interno Marco Minniti. “Parlare di ‘ndrangheta – ha sostenuto Minniti – non significa parlare male della nostra citta’ e della nostra regione, e’ invece un atto d’amore verso questa nostra terra”. Commentando la relazione del presidente della Corte d’appello Luciano Gerardis, il Ministro l’ha definita “forte e orgogliosa rivendicazione e speranza per il futuro. Se terremo aperta quella porta per una speranza di vita migliore la battaglia contro la ‘ndrangheta verra’ vinta. Da parte mia, ritengo doveroso fare di tutto per dare una mano alla mia citta’ e ai nostri concittadini. Ad oggi registriamo una sequenza di straordinari successi contro questa organizzazione criminale e io, da Ministro dell’Interno dico grazie a tutte le forze di polizia che qui operano ed alla magistratura reggina e calabrese. Qui si gioca una partita decisiva per il Paese che va oltre, per le evidenti ragioni che emergono, i confini della nostra terra”.