Inaugurazione anno giudiziario a Reggio Calabria, la Dda: “le cosche sono un’agenzia di crimine a livello globale”

cafiero-de-raho-1E’ in atto “un processo di scotomizzazione” della ‘ndrangheta “allo scopo di trasformarla da organizzazione per delinquere di tipo mafioso operante su un territorio a principale agenzia criminale del pianeta”. Lo ha detto il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho intervenendo all‘inaugurazione dell’anno giudiziario, rimarcando “esistenza ed operativita’ della componente occulta o riservata avente funzioni strategiche”. Un concetto ripreso dal presidente del Tribunale facente funzioni Olga Tarzia, che ha definito “preoccupante il fenomeno che vede intersecarsi la deriva criminale di vasti settori della politica dedita alle pratiche corruttive con il fenomeno dell’acculturazione e della politicizzazione delle elite mafiose che ha dato vita a ‘comitati d’affari’ di cui fanno parte soggetti della politica, delle istituzioni, della finanza e i colletti bianchi delle aristocrazie mafiose, che mettono in comune le loro risorse (potere economico, di influenza politica, di intimidazione, capitali relazionali) per colonizzare interi comparti economici ed istituzionali”. De Raho, analizzando il fenomeno ndranghetistico, ne ha sottolineato “il carattere unitario e piramidale in grado di evitare l’insorgere di conflitti interni all’organizzazione e di potersi relazionare con ambienti piu’ elevati di tipo politico ed istituzionale, i cui soggetti, allo stato sono in corso di esplorazione investigativa”. Il procuratore di Reggio ha parlato di “superassociazione composta dai vertici delle consorterie mafiose piu’ potenti della citta’ di Reggio, secondo le propalazioni di Antonino Fiume, organismo decisionale che costituisce esso stesso un’autonoma e diversa associazione ex art. 416 bis collocata ad un livello gerarchicamente superiore rispetto alle singole cosche, che ha assunto la direzione, la regolamentazione, organizzazione delle attivita’ criminali, innanzitutto ordinarie, di tutto il mandamento centro. Qualcosa di assolutamente nuovo e riservato – ha sottolineato de Raho – da non potere, in nessun caso, essere percepito come esistente dai livelli intermedi e dalla base”. Il magistrato, inoltre, ha affermato che “l’analisi congiunta delle plurime, qualificatissime fonti di prova acquisite nell’ambito del procedimento ‘Mammasantissima’ ha consentito di ritenere, sia pure a livello cautelare, l’attuale esistenza ed operativita’ della componente plurisoggettiva ‘occulta’ o riservata’ avente finzioni strategiche nell’ambito della strutturazione complessiva del’associazione denominata ‘ndrangheta’ di piu’ ampia portata. Un processo evolutivo che ne ha caratterizzato la crescita e la sua vorticosa espansione che ne ha fatto assumere caratteri peculiari”. Per Olga Tarzia “si tratta di uno storico passaggio di fase con la creazione di un sistema criminogeno (mafio-corruzione) in grado di condizionare gli equilibri locali e nazionali, che la magistratura reggina ha individuato con le recenti inchieste ‘Alchemia’, ‘Fata Morgana’, Mammasantissima’, ‘Rhegion’”