Il Tribunale di Genova dà ragione ad un’insegnante reggina sui punteggi relativi al ricongiungimento al coniuge

tribunale faldoniIl Tribunale Civile di Genova – Sezione Lavoro – Dott.ssa Francesca Maria Parodi, decidendo sulla richiesta ex art. 700 c.p.c. tesa alla tutela cautelare ante causam articolata sulla scorta delle molteplici violazioni eccepite dagli Avv.ti Aurelio e Steve Chizzoniti, in ordine alla mobilità territoriale disciplinata dalla L. n. 107/15 e dei contrati collettivi nazionali di riferimento, ha dichiarato il diritto della insegnante reggina assegnata all’ambito scolastico di Genova a vedersi computare in sede di mobilità nazionale i punteggi relativi al ricongiungimento al coniuge (carabiniere) ed a quello spettante per ogni figlio di età inferiore ad anni sei. Ordinando, altresì, al MIUR di porre in essere ogni ulteriore atto volto alla corretta determinazione dell’ambito in cui la ricorrente ha diritto nel contesto delle procedure di mobilità territoriali, ritualmente impugnate dagli Avvocati difensori della stessa. “Trattasi”, per come riferiscono i legali, “dell’ennesima pronuncia favorevole ad un numero impressionante di insegnanti letteralmente deportati in ambiti mai richiesti che, fra l’altro, si sono visti precedere da concorrenti con punteggio inferiore ed, in alcuni casi, addirittura pari a zero”. Si è costituito il MIUR che, attraverso l’Avvocatura Distrettuale, ha chiesto il rigetto del ricorso ed anche della domanda cautelare contestando la sussistenza delle dedotte violazioni procedurali e la esistenza dei presupposti per l’attribuzione di un punteggio maggiore alla Sig.ra R.G. abitante in provincia di Reggio Calabria. Il Giudice adito, disattendendo il dedotto ministeriale, ha accolto le specifiche censure attinenti al diritto della professoressa reggina, moglie di un appartenente all’Arma e madre di due bambini in tenerissima età, ad una corretta assegnazione territoriale previa rimodulazione del punteggio alla stessa assegnato. Nella cui ottica, sottolineano gli Avv.ti Aurelio e Steve Chizzoniti, recentemente il Tribunale del Lavoro di Roma ha duramente stigmatizzato l’accantonamento di posti in favore dei docenti provenienti dalla graduatoria di merito in pregiudizio di quelli assunti dalle graduatorie ad esaurimento. Ciò perché detto privilegio si pone in stridente conflitto con la natura concorsuale della mobilità con fisiologica violazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa nonché della stessa legge n. 107/15. Rischia, quindi, il totale smantellamento l’organigramma delle assegnazioni che ha fin qui inciso anche sul versante dell’integrità del nucleo familiare costituzionalmente protetto.