Fallimento Reggina Calcio, la Sport Man: “rinunciamo ai nostri crediti, non vogliamo proseguire lo stillicidio”

Fallimento Reggina Calcio: la Sport Man non si inserirà nella vicenda del fallimento societario per ottenere crediti che vanta da molto tempo

reggina logo“Per rispetto verso i tifosi della Reggina, squadra storica del calcio meridionale italiano, la Sport Man non si inserirà nella vicenda del fallimento societario per ottenere crediti che vanta da molto tempo. Il club calabrese ha già pagato un prezzo molto alto, non saremo noi a proseguire questo stillicidio”. Le parole sono del manager Alessio Sundas, responsabile dell’agenzia Sport Man che a suo tempo aveva concretizzato il trasferimento di un giocatore alla Reggina Calcio, non ottenendo il compenso pattuito e le altre spettanze economiche. Il tribunale fallimentare ha convocato l’udienza per il prossimo 22 febbraio, invitando tutti i creditori a presentare la documentazione che attesti la legittimità del credito richiesto. All’udienza la Sport Man ha annunciato che non sarà presente. “Le nostre linee guida – prosegue Sundas – sono quelle di non danneggiare le società di calcio e tantomeno gli atleti. Soprattutto quelli che giocano in campionati come la Lega Pro dove spesso ci sono situazioni economiche delicate e gli stipendi sembrano più che altro rimborsi spese. Inserirsi nel fallimento della Reggina Calcio, sia pure per una cifra importante come quella che la Sport Man deve avere, significherebbe andare a colpire un club importante e soprattutto la nuova dirigenza che ha compiuto sforzi importanti affinchè la società calabrese non fosse cancellata dal panorama calcistico nazionale. Per la Sport Man la vicenda, iniziata lo scorso 8 giugno con la dichiarazione di fallimento del sodalizio granata, finisce qui. Preferiamo che eventuali risarcimenti siano riconosciuti ai calciatori ed ai dipendenti che per mesi hanno aspettato di essere legittimamente remunerati. La Sport Man ancora una volta è vicina alle società di calcio che rappresentano un patrimonio che deve essere tutelato e valorizzato. E non sepolto sotto cumuli di carte bollate”.