Crotone: indebite percezioni di finanziamenti pubblici, sequestri per oltre 300mila euro

Truffa aggravata per il conseguimento di indebite erogazioni pubbliche: 15 imprenditori destinatari di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Crotone

Guardia di FinanzaQuindici imprenditori responsabili di “Truffa aggravata per il conseguimento di indebite erogazioni pubbliche”, sono stati destinatari di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Crotone, ad epilogo di un’attività di indagine di polizia giudiziaria ed economico finanziaria effettuata dalle Fiamme Gialle della Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone. L’esecuzione del provvedimento ha permesso di pervenire al sequestro di denaro e beni immobili per un valore complessivo di Euro 345.000. Trattasi di una complessa ed articolata attività ispettiva eseguita nei confronti di numerosi imprenditori del crotonese, volta a verificare la legittimità delle percezioni di finanziamenti comunitari. Gli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno permesso di rilevare, a carico dei percettori dei finanziamenti, delle responsabilità di natura sia penale che amministrativa, per aver presentato le istanze di accesso ai contributi comunitari giustificandole attraverso il perfezionamento di contratti con soggetti che sarebbero deceduti in epoca antecedente alla stipula e/o utilizzando atti comunque falsi. Sotto il profilo amministrativo sono state segnalate all’ente erogatore, ai fini dell’avvio delle procedure di recupero, indebite percezioni dei contributi comunitari, per un ammontare di Euro 2.385.602,51. E’ stata altresì inoltrata alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Catanzaro, apposita segnalazione di danno erariale per un ammontare di Euro 1.479.384,07.

Continua l’attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, ed a sostegno degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole, per garantire il presidio della legalità economica all’intero sistema e consentire l’accesso agli aiuti pubblici a chi ne ha regolare titolo.