Cosenza, Cgil: “ok a fusione dei comuni della Presila”

cosenza“Nella nostra Regione i processi di fusione tra comuni non si sono sin qui mai verificati. L’unico processo in fase avanzata di attuazione e’ quello che riguarda i Comuni di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta, i quali hanno gia’ deliberato in tal senso nell’ambito dei propri consigli comunali. La loro unione ha quindi ricevuto l’approvazione della Regione Calabria,con la promulgazione del relativo referendum confermativo che si svolgera’ nei predetti Comuni il prossimo 26 marzo”. E’ quanto si legge in una nota della Cgil Cosenza. “Rispetto a questo processo di fusione – spiega la nota – la Cgil di Cosenza intende esprimere la propria convinta condivisione, nella certezza che questo riordino istituzionale non potra’ che comportare vantaggi per le popolazioni coinvolte, in termini sia di minore pressione fiscale esercitata sulla collettivita’ locale che di maggiori risorse da destinare all’incremento della qualita’ dei servizi offerti, potendo generare una sorta di circuito virtuoso, moltiplicatore, che consentira’ alle risorse iniziali di generare altre risorse e altre economie di spesa da riutilizzare nel sociale e destinare alle persone che vivono oggi in condizioni di marginalita’ e debolezza”. “Inoltre – prosegue ancora la nota della Cgil -, per la specificita’ dei Comuni interessati, sia per la loro orografia che per i comportamenti sociali ed economici omogenei, nonche’ per la loro continuita’ urbanistica, e’ possibile affermare che la fusione e’ gia’ nei fatti. Alla luce di quanto sopra, la Cgil, consapevole della portata storica di questa esperienza, nell’auspicare che i lavoratori, i pensionati e i cittadini tutti dei Comuni di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta manifestino, senza esitazione, il loro consenso in occasione della consultazione referendaria del 26 marzo 2017, si propone – si legge infine – di organizzare nei prossimi giorni un incontro pubblico per spiegare dettagliatamente e compiutamente le ricadute positive che deriveranno dal risultato favorevole alla fusione a seguito del referendum”.