Catanzaro: l’AMI lancia l’evento “i diritti non hanno handicap”

L’Associazione Ami di Catanzaro lancia l’evento “i diritti non hanno handicap”

disabileIl primo appuntamento del 2017 con gli eventi formativi dell’Associazione dei Matrimonialisti Italiani del distretto di Catanzaro si terrà giovedì 2 febbraio, alle ore 16.30, presso l’Aula 15 del Palazzo di Giustizia di Cosenza, e avrà come tema “I diritti non hanno handicap: la tutela dei diritti delle persone disabili – amministrazione di sostegno, legge antidiscriminazione e normativa sul “dopo di noi”. Aspetti giuridici, di neuropsichiatria forense, sociali e medico-legali”. L’apertura dei lavori sono affidati all’avv. Margherita Corriere, presidente dell’AMI Calabria, che analizzerà la normativa sulla tutela giudiziaria dei portatori di handicap e quella sul “dopo di noi”, spiegando come garantire un futuro dignitoso e sereno ai disabili dopo la dipartita dei loro cari.A seguire, l’avv. Brunella Tassone, segretario dell’AMI Calabria, che relazionerà sull’istituto dell’amministratore di sostegno, mentre il prof. Sergio Funicello, medico legale, già Presidente della Commissione Invalidi Civili di Viterbo, interverrà sugli aspetti medico legali inerenti al riconoscimento dello stato di invalidità e di handicap.

Gli aspetti prettamente clinici saranno trattati, invece, dalla neuropsichiatra infantile dell’ASP di Cosenza,dr.ssa Angelica Tatiana Curti, mentre il dr. Gigi Lupo, direttore della rivista la Voce dell’ANC di Cosenza, parlerà degli aspetti sociali e mediatici di tale tematica. I lavori saranno moderati dalla giornalista Mariapia Volpintesta. Come di consueto, la partecipazione all’evento seminariale, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Cosenza, è gratuita e dà diritto a 3 crediti formativi per gli avvocati. “I diritti devono essere realmente attuati per tutti - dichiara in una nota la presidente Corriere - ed è per questo che abbiamo scelto di scrivere nel titolo dell’evento “i diritti non hanno handicap”. È molto importante a tal fine la tutela giudiziaria dei portatori di handicap: la legge 67/2006 consente al disabile che ritiene di aver subito un atto discriminatorio, sia dal privato che dalla pubblica amministrazione. Egli, infatti, può depositare un ricorso, anche personalmente, nella Cancelleria del Tribunale Civile in composizione monocratica e chiedere che sia imposta la cessazione del comportamento discriminatorio che il risarcimento del danno”. A tal proposito, succede spesso che il Tribunale, omettendo qualsiasi formalità, procede agli atti di istruzione che ritiene necessari al fine del provvedimento richiesto, decidendo con ordinanza di rigetto o di accoglimento.In quest’ultimo caso, l’ordinanza diviene immediatamente esecutiva e la sua mancata osservanza fa scattare un procedimento penale, per come previsto dall’art. 388 primo comma c.p..

Riveste una notevole importanza anche la recentissima legge sul “dopo di noi”, una normativa che non è riferita solo alle persone con disabilità grave senza più genitori, ma anche a quelle i cui genitori «non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale», nonché «in vista del venir meno del sostegno genitoriale». Grazie a questa nuova iniziativa, viene esplicitato il legame con un progetto personalizzato previsto dalla legge 328 e introdotto un “budget di progetto”. Nell’occasione, il presidente AMI Calabria, Margherita Corriere, annuncerà un’importante iniziativa che sarà portata avanti dal suo distretto: si tratta dell’attivazione di una mail, soshandicap@libero.it, a cui potranno rivolgersi tutti coloro i quali abbiano un problema di disabilità da risolvere nel districato mondo della burocrazia e della tutela giudiziaria. L’AMI, inoltre, con il suo presidente e insieme ai tanti professionisti multidisciplinari di cui dispone, si attiverà a titolo di volontariato per supportare le fasce deboli nelle loro battaglie di civiltà.