Calendario venatorio Calabria 2016/2017: il Cabs scrive al presidente Oliverio

cacciaIl CABS ha inviato una lettera urgente al Presidente della Regione Calabria, chiedendo immediate modifiche al calendario venatorio della Regione. Il calendario, infatti, è stato adottato in violazione di norme comunitarie – Direttiva 2009/147/CE – relativamente ai periodi di prelievo previsti per alcune specie. Si fa riferimento in particolare alle specie Tordo bottaccio e Tordo sassello (per i quali il prelievo in Calabria è consentito fino al 30 gennaio 2017) ed alle specie Beccaccia e Cesena (19 gennaio 2017).  Altre regioni, già nel corso della corrente stagione venatoria, avevano previsto periodi di caccia troppo lunghi per queste specie e sono state costrette ad introdurre modifiche di adeguamento. A titolo di esempio si riportano le decisioni assunte dalla Giunta Regionale della Basilicata che ha adeguato e sostituito il calendario venatorio 2016/2017, conformandolo alle indicazioni fornite dall’ISPRA sulle date di inizio della migrazione pre-nuziale per alcune specie, fissando il termine di prelievo per la specie Beccaccia al 31 dicembre 2016 e per le specie Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena al 10 gennaio 2017. Anche il Consiglio di Stato, deliberando nello scorso dicembre, sia pure per motivi opposti, sul Calendario Venatorio della Regione Abruzzo, ha stabilito che la caccia a quelle specie non può andare oltre il limite del 10 gennaio. Le decisioni assunte dalla Calabria in violazione delle norme comunitarie non sono certo nuove: analoghi rilievi le furono mossi negli anni 2014 e 2015 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che fu costretta ad esercitare nei confronti della nostra regione il potere sostitutivo previsto dall’art. 8 comma 4 della legge 5 giugno 2003 n° 131, disponendo la modifica dei relativi calendari venatori. Ora il CABS ha chiesto che il Presidente della Regione Calabria, agendo in regime di autotutela, voglia con cortese urgenza apportare modifiche al calendario venatorio 2016/2017, fissando il termine di prelievo per le specie Beccaccia, Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena al 10 gennaio 2017. Decorso il termine suddetto senza che sia stato emanato un decreto che adegui il calendario alla normativa comunitaria, l’associazione sarà costretta a rivolgersi al Ministro dell’Ambiente, perchè intervenga a sanare le determinazioni illegittime (che porterebbero l’Italia alla procedura d’infrazione) ed alla Corte dei Conti, per il danno erariale prodotto.