Calabria: approvate oggi dalla Giunta tre significative delibere

Approvate oggi dalla Giunta calabrese tre significative delibere: Piano della Performance, Aggiornamento del Piano di prevenzione della corruzione e Adesione all’appello di “Avviso Pubblico”

oliverioLa Giunta regionale, nella seduta di oggi ha approvato tre delibere proposte,  congiuntamente, dal Presidente Mario Oliverio e dal Vice Presidente Antonio Viscomi, particolarmente significative. In primo luogo – informa una nota dell’Ufficio stampa – ha deliberato l’approvazione del  “Piano della Perfomance 2017” delle strutture burocratiche, cioè il Piano che definisce gli obiettivi attesi dall’azione amministrativa, il cui mancato conseguimento comporta effetti negativi sulla retribuzione di risultato dei dirigenti della Regione (non solo i dirigenti dei Dipartimenti della Giunta, ma anche i dirigenti degli enti strumentali, finalmente considerati in una logica di stretta complementarietà operativa). “A tal proposito – ha detto il Vicepresidente Viscomi – deve, anzitutto, evidenziarsi che, per la prima volta nella storia, il Piano è stato approvato entro il 31 gennaio, così come prevede la legge nazionale e così come è richiesto dal buon senso, dal momento che a gennaio vengono assegnati gli obiettivi da raggiungere e a dicembre si valuta il grado di raggiungimento dei medesimi. Nel merito, ricerca della normalità e rispetto dei tempi, con particolare attenzione alla problematica del rispetto degli equilibri di bilancio e dell’attivazione di meccanismi idonei ad arginare la generazione di debiti fuori bilancio, sono stati gli obiettivi principali perseguiti dal Piano”. Il raggiungimento di tali obiettivi sarà misurato attraverso indicatori di impatto specifici (di spesa, di tempi di risposta, di soluzioni concrete), coerenti gli impegni che l’Ente ha assunto attraverso le proprie direttrici di programmazione. In particolare, gli obiettivi individuali dei dirigenti apicali dei dipartimenti titolari di programmi di spesa tengono conto della regolarizzazione amministrativa dei pignoramenti, delle procedure per l’individuazione delle responsabilità erariali per i pignoramenti, del recupero di somme relative a pignoramenti presso terzi, della riduzione dei tempi di pagamento delle fatture. Gli obiettivi dei Dipartimenti titolari di linee di intervento POR sono tradotti in percentuali di spesa certifica, cioè di atti di liquidazione e non meri impegni di spesa. La sfida che il Piano pone ora ai dirigenti è di dimostrare sul campo il proprio valore: capacità di risolvere problemi, di pagare tempestivamente i creditori, di spendere la risorse comunitarie presto e bene.

La seconda delibera approvata, anche questa nei termini di legge, prevede  l’aggiornamento al “Piano triennale di prevenzione della corruzione”. Si tratta di un aggiornamento dettato nel rispetto delle prescrizioni

dell’ANAC ma che è servito per fare il punto della situazione in Regione, tenendo conto anche delle riflessioni maturate in sede di giornata annuale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza nonché delle osservazioni emerse dalla consultazione pubbliche. In particolare, sono stati innalzati i livelli di trasparenza sulle “short list” dipartimentali per la selezione di personale a contratto e per la definizione delle commissioni di gare.

Con la terza delibera, la Giunta ha aderito all’Appello promosso dalle Associazioni Avviso Pubblico, Libera e Legambiente e dalle OO.SS. CGIL, CISL e UIL, finalizzato a sensibilizzare il Governo ed il Parlamento affinché, prima dell’indizione delle prossime elezioni politiche, vengano approvati, in via definitiva, alcuni importanti provvedimenti e tra essi: le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati ed intimiditi (AC 3891, Disposizioni in materia di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali); il riconoscimento ufficiale del 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime delle mafie (AC 3683, Istituzione della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie); le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, stralciando eventualmente questa parte dal complesso disegno di riforma del codice antimafia (AS 2134 e abbinati. Modifiche al codice antimafia, al codice penale e al codice di procedura penale. Delega al governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate); la riforma della prescrizione dei processi (AS 2067, Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena); le misure di contrasto della criminalità nel settore del gioco d’azzardo, secondo le proposte elaborate dalla Commissione antimafia (Doc. XXIII, n. 18); le misure a favore dei testimoni di giustizia, secondo le proposte contenute nelle Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia (AC 3500). E’ evidente, infatti, che con l’ eventuale fine anticipata della legislatura, vi è il rischio concreto che tutto questo  importante lavoro possa essere disperso, mentre si assiste ad un’aumentata e pericolosa pervasività e presenza della criminalità organizzata e della corruzione nella vita politica ed economica del Paese, con danni ingenti per la democrazia e lo sviluppo dell’Italia. Per questo, è importante che, prima dell’indizione delle prossime elezioni politiche, il Parlamento approvi in via definitiva i provvedimenti indicati. Considerando che il 21 marzo prossimo la Giornata della memoria e dell’impegno sarà svolta a Locri, l’auspicio della Giunta è che anche le altre amministrazioni territoriali della regione aderiscano tempestivamente all’appello. o.m.