Aeroporto dello Stretto, Sculco: “preoccupato per le sorti dello scalo”

aeroporto dello stretto“Avrei voluto iniziare questa mia riflessione di pilota di aviazione generale e socio dell’Aero Club dello Stretto, che vive la realtà dell’Aeroporto dai primi anni settanta, prendendo a prestito il titolo di uno dei film del grande “Totò”, affiancato dalla sua storica spalla, Mario Castellani, nella parte dell’onorevole Trombetta,  “Onorevole ? …ma mi faccia il piacere!”, ma sono troppo preoccupato per le sorti dell’aeroporto ed arrabbiato per il dimostrato immobilismo/disinteresse della politica. Da qui, senza particolari preamboli, offro,  a chi avrà la voglia ed il tempo di leggermi, le riflessioni che seguono. Dalla  sentenza dichiarativa di fallimento della SOGAS, 18.10.2016, e la contestuale concessione dell’esercizio provvisorio, sono passati appena ottanta giorni. Tale arco temporale, in un sistema politico minimamente  organizzato e determinato, avrebbe dovuto consentire  di trovare soluzioni, sia pure tampone, per scongiurare la più che concreta possibilità che l’Aeroporto dello Stretto, antico e primo aeroporto calabrese, concludesse miseramente la sua vita operativa. Nessuno dei politici che questa città ha espresso a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale e che oggi siedono al Governo della Res Publica, ha mostrato interesse per le sorti dello scalo reggino. Unica eccezione il Presidente della Provincia – dott. Raffa -  il quale, erogando il promesso apporto economico, sta consentendo allo “scalo”, ma  ancora per pochissimo tempo, di operare. Infatti, se la Regione ed il Comune di Reggio Calabria non faranno il loro dovere, versando almeno le somme di cui la SOGAS va creditrice, il servizio navetta da Reggio Calabria per l’aeroporto di Lamezia, in nome della tanto decantata e non condivisa “continuità territoriale”, potrà essere esercito con successo, in uno al velocissimo “Frecciargento” che già dal 12.12.2016, tagliando fuori Napoli e con una sosta di appena tre minuti sulle stazioni intermedie, raggiunge Roma da Reggio Calabria in 4 ore e 47 minuti ! Già dal giorno successivo alla dichiarazione di fallimento ed alla contestuale concessione della gestione provvisoria, mi sarei aspettato, almeno dall’avv. Falcomatà, Sindaco della neo costituita  “città metropolitana” e primo interessato, voglio augurarmi, alla sopravvivenza dell’Aeroporto della sua città, uno scatto di reni in difesa ed a tutela di quest’ultimo, invece solo un assordante silenzio. Tutte le energie sono state rivolte al successo della campagna referendaria, quindi l’oblio! La mancanza di fondi per la prosecuzione dell’esercizio provvisorio, il minacciato abbandono dello scalo da parte di Alitalia, che ricordo essere una SpA e non la compagnia di bandiera, il tecnicamente giustificato ritardo da parte di ENAC  per l’assegnazione della gestione totale del nostro aeroporto, connesso anche al ricorso innanzi alla giustizia amministrativa da parte della società di gestione dell’aeroporto di Crotone, non hanno minimamente impensierito la politica reggina e calabrese, per non parlare di quella nazionale. L’avv. Falcomatà si è preoccupato di promuovere un incomprensibile, quanto timido “tavolo tecnico” presso la Prefettura di Reggio Calabria, per garantire i livelli occupazionali del personale SOGAS (?), dimenticando, probabilmente, che i livelli occupazionali potranno essere garantiti solo dall’esistenza in vita e conseguente serio e concreto rilancio dell’aeroporto. Le potenzialità ci sono, vanno sapientemente studiate e gestite con professionalità e competenza. Condizione propedeutica, necessaria ed imprescindibile. La volontà politica di realizzarlo! Se questa condizione c’è, è possibile pensare ad un percorso teso al rilancio dello scalo reggino, in caso contrario la neonata “città metropolitana” dovrà privarsi del suo gioiello più prezioso, con grave disappunto, immagino, dell’intera utenza. Non va sotteso, infine, che la condizione di incertezza, generata dalle suddette cause, sta determinando ulteriori ed importanti danni alla già più che compromessa economia dell’intera struttura aeroportuale, che si aggraverà ulteriormente con l’approssimarsi della stagione estiva, sempre che l’aeroporto, a quella data, ancora esista. È, quindi, imperativo che la politica, con grande urgenza, faccia conoscere le proprie determinazioni agli ignari cittadini”. E’ quanto scrive in una nota Avv. Rino Sculco, Vice Presidente Aero Club dello Stretto.