Aeroporto dello Stretto, Oronzio: “il Pd fa la doppia faccia”

aeroporto dello stretto reggio calabria tito minniti“Che il voto politico a leggi o mozioni non conosca spesso l’assonanza con il termine “giustizia” ce lo hanno dimostrato le ultime vicende relative alla crisi aeroportuale dello Stretto. Chi, come il sottoscritto, ha partecipato al consiglio comunale convocato in fretta e furia, lo scorso mercoledì, per votare la delibera contenente le misure e le richieste da sbattere sul tavolo istituzionale romano, si è ritrovato catapultato in un flashback che lo ha riportato a mesi fa, sempre tra gli stessi banchi dell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio, nel momento in cui le stesse parole espresse dal primo cittadino con aria “indignata” oggi, provenivano dalle fila della minoranza di Fratelli d’Italia ricevendo una sonora bocciatura. Cosa è cambiato in questi mesi? Nulla, se non che il riacutizzarsi della crisi Sogas, la paventata volontà del vettore Alitalia di non usurare più le nostre piste e il nuovo bando Enac bocciato dal Tar (con relativa impugnazione da parte dello stesso Ente per l’aviazione civile, che allungherà ancora i tempi per giungere ad un epilogo più felice) ha fatto impallidire tutti quei rappresentanti politico-istituzionali che, svegliati di colpo dal sonno della ragione, hanno finalmente cominciato a temere il giudice più terribile: l’opinione pubblica. La parola per definire questo paradosso è una sola: imbarazzante. Da rappresentante di un movimento politico giovanile, ma soprattutto da cittadino in primis, non posso che sentirmi indignato, oltre che provare vergogna al posto di chi ancora ha la capacità di mantenere la faccia tosta davanti ad una figuraccia nazionale , per l’ennesima presa per i fondelli perpetrata ai danni della nostra Reggio, bistrattata, alla mercé di interessi di partito anteposti al bene collettivo, terreno di scontri senza vincitori e con un unico grande perdente: la cittadinanza . Mi chiedo dunque, con quale dignità i nostri parlamentari calabresi e a seguire tutti i rappresentanti locali, dopo questa lunga dormita ora bussino alle porte di Roma alla stregua di un pellegrinaggio per ottenere delle grazie da un Governo che è- qui il secondo paradosso- espressione dello stesso partito. Noi ragazzi di Gioventù Nazionale siamo amareggiati e sicuramente tutta questa storia porta in sé un insegnamento: l’idea di politica che cercheremo di non seguire mai come esempio . Continueremo a scendere in piazza, in prima fila , perché preferiamo perdere la voce per far sentire le nostre proposte e le nostre posizioni, mai succubi di chi ci vuole soggiogati ai propri personali tornaconti, per difendere questa terra bellissima alla quale stanno cercando in tutti i modi di tarpare le ali”. E’ quanto scrive in una nota Pasquale Oronzio, Coordinatore Provinciale Gioventù Nazionale.