Terremoto, per i geologi della Calabria “11mila edifici pubblici a rischio”

sismografo-terremotoL’Ordine dei geologi della Calabria stima che vi siano 11 mila edifici pubblici in condizioni di “Rischio crollo” in un territorio, come quello calabrese, in cui solo meno della meta’ delle amministrazioni e’ provvisto di Piani di emergenza comunali da applicare in caso di “calamita’”. A dirlo – riporta un comunicato – e’ stato il tesoriere dell’Ordine Pasquale Mendicino, nell’ambito del suo intervento nella giornata di Difesa del Suolo tenutasi all’Universita’ della Calabria. “Lo sviluppo della comunita’ calabrese – ha aggiunto – deve passare attraverso la messa in sicurezza del territorio ed attraverso una sinergia tra le professionalita’ tecniche”. “Pensando ai recenti tavoli tecnici di ‘Calabria Sicura’ istituiti dal Presidente della Regione Calabria e coordinati dall’Assessore Russo, nel corso dei quali sono state discusse, insieme ad alcuni rappresentanti degli ordini professionali dei geologi, degli ingegneri e degli architetti, le iniziative da intraprendere ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio sismico – e’ scritto nella nota – la direzione intrapresa sembra essere quella giusta. Infatti, ad esempio, a gennaio sara’ operativo il nuovo sistema informativo SISMI.CA che vede la luce dopo un lungo percorso, condiviso con gli ordini professionali, fortemente voluto dall’assessore alle Infrastrutture Musmanno, e che sostituira’ il vecchio sistema SIERC come piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici. Grazie al solerte impegno dell’Autorita’ di bacino regionale) vede la luce anche il nuovo ‘Progetto PAI 2016′, aggiornamento dell’ormai obsoleto vecchio Piano di Assetto Idrogeologico, di identificazione delle criticita’ franose ed idrauliche del territorio calabrese”. Secondo i geologi calabresi “molto e’ stato fatto, ma molto ancora si dovra’ fare”, a cominciare con “l’emanazione di una Legge regionale organica sulla difesa del suolo che abbia tra gli aspetti fondamentali l’istituzione dell’Ufficio geologico regionale, l’istituzione del cosiddetto ‘Fascicolo del fabbricato’ e l’istituzione dell’obbligo per tutti i Comuni di dotarsi dei Piani di emergenza”.


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