Reggio Calabria, Mattiello: “Palazzo di Giustizia nella migliore delle ipotesi sarà inaugurato nel 2018”

LaPresse/Domenico Notaro

Una bella lettera ricca di dubbi quella di Davide Mattiello che pone interrogativi interessanti anche sulla situazione di Reggio Calabria

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Non so perche’ il Governo italiano non abbia posto fine alle latitanze spudorate di Matacena, Speziali, Nucera, Imperiale, Landi, latitanze alla luce del sole, che offendono il lavoro serio di investigatori e magistrati e feriscono le persone per bene. Non so perche’ la Procura di Palermo da un lato prepari il ricorso contro l’assoluzione di Mannino e dall’altro chieda l’archiviazione per i delitti Agostino e Castelluccio, benche’ a sostegno dell’accusa ci siano molteplici dichiarazioni di collaboratori, ritenuti credibili almeno quanto quelli che hanno parlato di Mannino“. Questo è quanto troviamo scritto nella lettera aperta del deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia. “Non so perche’ Matteo Messina Denaro sia ancora libero, nonostante tutta la terra bruciata dalla quale e’ circondato, grazie al lavoro incessante coordinato dalla dottoressa Principato. Ma so che nomine, trasferimenti e assegnazioni sapienti hanno disperso un patrimonio di memoria scomoda costruito da investigatori mordaci e marginalizzato l’apporto di magistrati competenti“, prosegue il deputato. “Non so se il giornalista Pino Maniaci sia un delinquente o quello che con la sua Telejato ha avuto il coraggio di puntare il dito contro colletti bianchi che si comportano da mafiosi – continua – Non so perche’ a Toto’ Cuffaro, condannato per aver passato informazioni segrete a Cosa Nostra, nessun Tribunale tocchi l’ingente patrimonio: eppure la confisca in questi casi dovrebbe essere obbligatoria”. “Non so perche’ a Luigi Gallo, imprenditore casertano che ha denunciato il sistema riferito ai Cosentino, rischi oggi di fallire,schiacciato dalle pretese di Anas”, scrive tra l’altro Mattiello. “Non so perche’ per arrivare negli uffici della DDA di Reggio Calabria si debba passare per i bagni del Centro direzionale e il nuovo Palazzo di Giustizia nella migliore delle ipotesi sara’ inaugurato nel 2018”.Non so perche’ nessuna grande testata giornalistica apra redazioni adeguate a Reggio Calabria, contribuendo di fatto alla vulnerabilita’ di certi giornalisti”. “So pero’ che avremo un anno nuovo di zecca per continuare a cercare tutte le risposte”, conclude il deputato.