Reggio Calabria: dopo anni di precariato, infermiere ottiene il rapporto di lavoro a tempo indeterminato

Dopo anni di illegittimo lavoro come precario, un infermiere dipendente degli ospedali Riuniti “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, il sig. Angelo De Vito, ottiene il riconoscimento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato

infermiere“Innovativa decisione del Giudice del Lavoro di Reggio Calabria, dott.ssa Donatella Sabbatino, la quale, con sentenza del 18.11.2016, ha condannato l’Azienda ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria a “ripristinare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato instaurato con il sig. De Vito Angelo Francesco in data 10.06.2010 ed alla adozione di ogni consequenziale provvedimento di ordine giuridico ed economico”, accogliendo integralmente la richiesta dei difensori avv.ti Giuseppe Morabito e Simona Cariati”. Come spiega l’Avv. Simona Cariati.

“Il dipendente, infermiere professionale, aveva sottoscritto con l’Azienda Ospedaliera un contratto di lavoro a tempo indeterminato a seguito della procedura di stabilizzazione operata con Delibera n. 770 del 10.12.2009, assunta in virtù della L. R. n. 1/2009. Tuttavia, con Delibera n. 1407 del 28.12.2012 l’Azienda Ospedaliera aveva poi annullato la suddetta procedura di stabilizzazione e, conseguentemente, anche il contratto di lavoro a tempo indeterminato con il sig. De Vito. Quindi, l’Azienda Ospedaliera induceva l’infermiere ed altri suoi colleghi a sottoscrivere un contratto di lavoro a tempo determinato. Il De Vito era costretto a firmare il contratto a termine, ma si rivolgeva immediatamente al Giudice del Lavoro per farne dichiarare l’illegittimità e ripristinare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.

“Il nostro ordinamento privilegia i contratti a tempo indeterminato e sanziona l’abuso, da parte dei datori di lavoro, dell’utilizzo dei contratti a tempo determinato che, attraverso il sistema dei continui rinnovi e proroghe, provoca un evidente stato di precarietà e di incertezza economica in violazione dei principi costituzionali di dignità del lavoratore e stabilità dell’impiego. Sul tema è intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea che, con sentenza del 14 Dicembre 2015, ha dichiarato contrastante con il diritto dell’Unione Europea la normativa nazionale italiana che consente il rinnovo ad oltranza dei contratti a termine per ragioni che non siano obiettive e di carattere provvisorio. Grazie alla sentenza del Giudice del Lavoro dott.ssa Sabbatino, dunque, il Tribunale di Reggio Calabria si è uniformato ai dettami dell’orientamento della giustizia europea a tutela dei diritti dei lavoratori”.