Reggio Calabria: al Cilea successo per Otello Profazio, conferita la cittadinanza onoraria

fb_img_1481965311366Si apre il sipario, immagini in video sullo sfondo iniziano la narrazione, all’improvviso sul palco accompagnato da un trombone appare Otello Profazio, che intona uno spezzone di canzone, passeggia ed esce. Inizia così il tributo al cantore del Sud, in una lunga serata divisa tra musica, aneddoti e parole. L’ingresso del presentatore Marco Mauro, che annuncia la conduttrice del talk show, la giornalista Maria Pia Tucci che presenta gli ospiti Fulvio D’Ascola, sociologo della musica e della comunicazione e lo scrittore Mimmo Gangemi che parleranno di canzoni e cultura. Il conferimento della cittadinanza onoraria di Reggio Calabria è il momento istituzionale più rilevante, annunciato dal presentatore il sindaco Giuseppe Falcomatà entra dalle quinte, passeggiando a braccetto con Otello Profazio, parlando di musica e temi sociali. “La cittadinanza onoraria è dovuta per un’artista che ha cantato il Sud- dice il sindaco Falcomatà – Profazio è un po’ come Dylan, rappresenta il popolo ed il valore aggiunto della cultura incontaminata.” Il tributo alterna cantanti, video e immagini, sul palco i cantanti   eseguono le canzoni di Profazio e dopo l’esibizione si siedono sui divani del talk. Inizia Manuela Cricelli con una versione vagamente blues di “L’amuri ca vaju” a seguire Mimmo Cavallaro con una bella versione in duo chitarra e sax di “Armacera e Mulinarella”. Spazio anche per il talk show, con Maria Pia Tucci che coinvolge Fulvio D’Ascola che parla delle esperienze di Profazio in Rai facendo vedere un video di “Canzonissima 74” ed un “Gioco dell’oca” uscito con la rivista “Sorrisi e Canzoni Tv” ,c’è anche tempo per parlare degli inizi al Folk Studio di Roma, con la sorpresa in video ed i saluti di Harold Bradley, fondatore del locale romano. Profazio è un mattatore dialoga con artisti e racconta aneddoti della sua vita .La musica prosegue con i Parafonè che eseguono con un arrangiamento molto particolare “Strati i Paisi e Il riscatto della Bella”. L’universo Profazio è scandagliato con i temi dell’Emigrazione trattati nel talk ,condotto sapientemente da Maria Pia Tucci, con la testimonianza  dallo scrittore Mimmo Gangemi che parla e risponde alle incursioni profaziche ,della tematica della canzone “Mannaggia all’ingegneri” . Lo show vede al centro della scena Profazio che è un fiume in piena,con i momenti musicali vissuti con Giovanna Scarfò che interpreta una dolce “Amuri,Amuri”, che ricorda i Matia Bazar di “Vacanze Romane”. Si alternano i tempi tra talk ed esibizioni ,condotto con bravura da Marco Mauro e parlando del Premio Tenco, scorrono le immagini della premiazione di Sanremo ed a sorpresa c’è anche un saluto via video da Los Angeles di Peppe Voltarelli,”che  ha inciso il bellissimo disco  “Voltarelli canta Profazio”. La musica live continua con Cosimo Papandrea che coinvolge il pubblico suonando “Stornelli d’amuri e Spagna” ,concludendosi con Diego Pizzimenti con “Prima dicisti si “ ed il suono tradizionale di zampogne con un sorprendente baby zampognaro che entra in scena.Il finale ,ma anche lo svolgimento,  dello show ,è tutto del Mattatore Otello Profazio, che con il fido chitarrista Saverio Viglianisi ,esegue una bellissima “Amuri,Amuri” e “Mannaggia all’ingegneri”, dimostrando un grande carisma ed una irrefrenabile esuberanza .Tutto si conclude  in duo con il trombone suonato dal maestro  Bruno Polimeni ,vagando e ballando sul palco sulle note di “Buon Natale,Buon Capodanno” ,accompagnato alla voce da tutti gli artisti esibitisi. Finisce così l’evento organizzato da Natale Centofanti ,titolare Elca Sound ,con la collaborazione dell’associazione “Incontriamoci Sempre” ,con il ricavato dell’incasso donato all’Agedi. Il Finale nell’atrio del Teatro Cilea vede ancora protagonista Profazio,  che firma il cd “Tributo  “ appena uscito che raccoglie le sue canzoni più belle e che dialoga con la gente da vero istrionico mattatore.