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Rc auto: ancora alto il divario fra nord e sud

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A parità di fascia di premio gli assicurati residenti nelle regioni meridionali scelgono più frequentemente la scatola nera. In Sicilia e Calabria notata, comunque, una riduzione di spesa per assicurare i veicoli

assicurazione-siciliaI dati dell’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni Ivass sono una conferma esatta di quello che è l’andamento delle assicurazioni nel nostro Paese. Considerando ad esempio le Rc auto il divario esistente fra costi di assicurazioni al femminile e al maschile si è assottigliato a tal punto da risultare quale nullo. A porre termine alla vistosa differenza ha contribuito sicuramente l’entrata in vigore  della sentenza della Corte di Giustizia dell’UE, in merito alla parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi. Archiviata l’annosa questione legata alle tariffe in rosa in Italia resta in piedi il problema relativo alle differenze fra Nord e Sud del nostro Paese.  La variabilità dei prezzi nel territorio rimane ampia, con prevalenza di prezzi alti al Sud e al Centro, e a stabilirlo sono i dati contenuti nell’indagine IPER, sull’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia della responsabilità civile auto nel primo e secondo trimestre del 2016, realizzata recentemente dall’Ivass.

La differenza tra la provincia con i prezzi più alti (Napoli) e quella con i prezzi più bassi (Aosta) è di 354 euro – si legge nel bollettino diffuso dall’Ivass -. Tuttavia, tali divari territoriali sono in diminuzione. Infatti, la variazione del premio su base annua presenta una correlazione negativa con il livello dei prezzi. Nell’ultimo anno il premio medio è diminuito in tutte le province con variazioni annue comprese tra il ?1,5 per cento (Firenze) e il ?12,9 (Brindisi). In un terzo delle province (35 su 110), prevalentemente nel Sud della penisola e in Sicilia, si registrano riduzioni di prezzo superiori alla media nazionale. A parità di fascia di premio, gli assicurati delle regioni del Sud adottano la scatola nera con maggiore frequenza: vale a dire un dispositivo elettronico installato soltanto sugli aerei e sulle navi, per registrare tutto quello che avviene a bordo di questi mezzi di locomozioni a lungo raggio, ma oggi presente anche sulle automobili”, come suggerisce il broker Mio Assicuratore . La diffusione della scatola nera nel mercato  mostra un trend crescente. Il 16,2 per cento dei contratti stipulati nel secondo trimestre del 2016 prevede una scatola nera. La diffusione del dispositivo è molto eterogenea nel territorio. Le prime 5 province in termini di penetrazione della scatola nera sono Caserta, Napoli, Catania, Reggio di Calabria e Salerno, con percentuali sul totale dei contratti rispettivamente del 47, 45, 34, 32 e 32 per cento.

Per comprendere più in dettaglio la dinamica della diffusione della scatola nera, è stata analizzata la diffusione della scatola nera rispetto alle fasce di premio. A parità di fascia di premio gli assicurati residenti nelle regioni meridionali scelgono più frequentemente la scatola nera. Inoltre il differenziale di penetrazione tra il Sud e il Nord del paese aumenta all’aumentare della fascia di premio (è pari al 12 per cento per i premi inferiori a 400 euro, è al 24 per cento per i premi superiori a 900 euro). L’osservazione dei dati Ivass suggerisce che la maggiore penetrazione della scatola nera al Sud è plausibilmente il frutto dell’azione congiunta della domanda (maggiore ricorso alla black box nei mercati locali in cui i prezzi sono più elevati) e dell’offerta (politiche commerciali rispetto alla scatola nera eterogenee nel territorio).  Il premio medio per la garanzia Rc Auto, come rilevato dai contratti stipulati o rinnovati nel secondo trimestre del 2016, è pari a 421 euro. Il 50 per cento degli assicurati paga meno di 381 euro, il 90 per cento degli assicurati meno di 646 euro e solo il 10 per cento degli assicurati meno di 240 euro.  Considerando il dato trimestrale, il caso più rilevante è quello della Valle d’Aosta in cui, da giugno a settembre 2016, i premi sono scesi del 9,71%. Anche gli assicurati di Sicilia e Calabria avranno avuto modo di notare una riduzione di spesa per assicurare i loro veicoli.

La Calabria, osservando l’andamento annuale dei premi e mettendo a confronto i dati relativi a settembre 2015 con quelli dello stesso mese del 2016, si assicura la diminuzione maggiore, con un ribasso dei premi pari a -9,31. La Calabria, nonostante abbia ottenuto il calo annuale più elevato, va oltre la Puglia e si posiziona al secondo gradino nella speciale classifica delle polizze più care. In Sicilia i costi delle Rc auto sono scesi nel 2016 del 2,5%, rispetto al 2015. Il costo medio di una polizza in Sicilia nel 2015 era di circa 530 euro, mentre nel 2016 è sceso ad una cifra che si aggira attorno ai 512 euro.