La Leonida Edizioni pubblica Dora Sturm dello scrittore reggino Emanuele Valere

poesiaDalla nota dell’Autore:

Fatti, storie, scene e personaggi presenti in questa narrazione, piaccia o no, sono frutto dell’immaginazione povera e folle del sottoscritto, mentre il ricorso a luoghi e persone realmente esistiti o esistenti è meramente funzionale a sviluppare una vicenda che non è altro che finzione. Altrimenti fate voi, pensate ciò che vi pare, è giusto, lo faccio sempre anch’io con tutto quello che osservo e che leggo, e pare che la libertà di pensiero resti sempre il risultato minimo cui dovremmo ambire. Ma questa storia, se è questo che volete sapere, non è una storia vera. Però nemmeno io che l’ho inventata ci giurerei perché, se ci pensate bene, ogni storia, in fondo in fondo, un po’ vera lo è. Oltre le formule di rito, mi preme però ringraziare parte del mio mondo: la mia famiglia e i miei amici per esempio, la mia curiosità e i miei valori di sempre. La mia città, quella che mi ha partorito e che amo, quella che mi ha adottato e che mi sorprende. Quella che ancora non ho visitato ma risponderà a una mia domanda, per rubare parole inarrivabili a uno scrittore irraggiungibile. Ringrazio chi non si ferma e chi non smette di cercare, perché è così che ci facciamo forza: dando e prendendo esempio. Volevo ringraziare anche Lu, lei sa perché. E poi, stavolta è stata anche la prima – oltre Dora, s’intende – a leggere l’opera e darmi preziosi consigli. Grazie anche a Chome, per la storiella delle due biglie che ho usato e che a distanza di anni mi riempie ancora di ricordi e buonumore. E grazie in anticipo – e infinitamente – a chi leggerà per leggere, e leggerà con leggerezza. Per compagnia e passatempo, senza confondere uno spunto narrativo o un’immagine con un giudizio personale dell’autore, una presa di posizione, un’offesa. Perché mentre scrivo, io vengo in pace. Perché si tratta di racconti, suggestioni ed emozioni, e chi ci vede dell’altro è uscito di strada. E a voler fare i maghi sullo sterrato delle altrui emozioni, lo dico per chi non ha un fuoristrada, si rischia di perdersi.