Incidente mortale a Messina: il cordoglio del Prc

incidente-porto-messina-3Il partito della Rifondazione Comunista, esprime il “proprio cordoglio ai familiari delle vittime e si unisce al loro dolore e a quello di tutti i lavoratori del mare, attende il risultato delle prime indagini per pronunciarsi nel merito di questa specifica tristissima vicenda, ma denuncia con forza come sul lavoro in questo paese si continui a morire. In Italia da quasi due a oltre tre morti al giorno per incidenti sul lavoro, secondo il campo d’osservazione e i criteri di classificazione: in ogni caso una cifra troppo alta, una guerra non dichiarata, che balza agli onori delle cronache solo occasionalmente, ma non riceve dai mezzi d’informazione quell’assidua attenzione che una simile carneficina meriterebbe. Questa condizione non deriva da fattori imprevedibili, dal destino cinico e baro. In Italia si spende troppo poco per la sicurezza, i controlli sono carenti e le sanzioni insufficienti. La crisi economica, il diffondersi del precariato e del lavoro nero, l’intensificazione dei ritmi, l’abbassamento dei livelli di tutela, rende più esposti i lavoratori al rischio di incidenti anche mortali. La questione sicurezza, e con essa la vita dei lavoratori e delle lavoratrici, è messa in secondo piano rispetto all’esigenza di fare cassa, alla logica spietata del profitto. Spesso i veri colpevoli, istituzioni “distratte” e imprenditori inadempienti, sono in prima fila a versare lacrime di coccodrillo. Auspichiamo che da questa sciagura possa nascere una riflessione attenta sui temi della sicurezza ma anche sul comparto marittimo e sul suo futuro, sul colpevole progressivo disimpegno da esso del settore pubblico, su come una potenziale fonte di ricchezza per tutta la provincia si è trasformata in un regime di sostanziale monopolio da cui solo pochi si avvantaggiano enormemente. Anche per ribadire tutto questo, Rifondazione Comunista aderisce e partecipa al sit in promosso da CGIL-CISL-Uil per giovedì 1 dicembre, a partire dalle ore 15.30, presso il molo Norimberga dov’è ormeggiata la nave Sansovino”.