Diabete, soddisfatte le associazioni: “finanziamenti e una legge per i campi scuola. Un grazie al presidente Irto”

da-sx-bruzzese-irto-mammi-caminitiLa rete diabetologica pediatrica calabrese, la Federazione diabete Calabria (Fe.Di.Cal) e le Associazioni “Giovani con diabete” aderenti all’omonimo network nazionale hanno tenuto un incontro a palazzo Tommaso Campanella, per tracciare il bilancio del 2016 e per presentare le iniziative del prossimo futuro nel campo della lotta a una delle patologie più diffuse nella nostra regione. A cominciare dal rilancio del progetto che partirà nel 2017 sui campi scuola: nel bilancio della Regione approvato lo scorso 21 dicembre, infatti, sono stati stanziati 150mila euro per tre anni a sostegno di queste esperienze per ragazzi diabetici. “Un risultato arrivato per merito del fattivo impegno del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto”, è stato sottolineato nel corso dei lavori, durante i quali è stata ricordata la lettera di ringraziamento ufficiale che il presidente nazionale di AGD Italia, Giovanni Lamenza, ha indirizzato al rappresentante dell’Assemblea calabrese. Irto, intervenendo ai lavori, ha ricordato come lo stanziamento dei 150mila euro per i campi scuola sia stato un impegno assunto e rispettato; poi ha dato una nuova, importante notizia per i pazienti diabetici della nostra regione: “Subito dopo l’Epifania presenteremo un progetto di legge per istituzionalizzare i campi scuola per giovani pazienti diabetici. Vogliamo che questa realtà entri a far parte stabilmente dell’ordinamento della nostra regione in materia di sanità. Nelle prossime settimane il provvedimento sarà incardinato in terza Commissione dove saranno auditi i rappresentanti delle associazioni. Con questo progetto di legge metteremo in campo una best practice legislativa: prima abbiamo trovato un’ampia disponibilità finanziaria, adesso presentiamo l’articolato. Siamo agli antipodi rispetto alla prassi delle ‘leggi manifesto’. Peraltro, su questo tema l’intero Consiglio regionale ha manifestato grande sensibilità”. “Un sentito ringraziamento va al presidente Irto per aver sostenuto le associazioni che hanno messo in piedi un programma ambizioso, attraverso il quale i ragazzi imparano ad essere autonomi nella gestione della loro malattia”, ha affermato Raffaella Caminiti, presidente dell’AGD ‘Prof. Renato Caminiti’ di Villa San Giovanni. “Il campo scuola dedicato ai giovani pazienti infatti – ha proseguito Caminiti – è una vera e propria ‘vacanza educativa’, durante la quale gli operatori accolgono i ragazzi in alberghi e strutture di villeggiatura per insegnare loro come gestire le cure anche lontano dai familiari. Dalla iniezione di insulina al calcolo del dosaggio, fino alla gestione di eventuali imprevisti, i giovani imparano a confrontarsi con la malattia ed a socializzare con i coetanei che hanno le stesse difficoltà, alternando momenti di gioco a condivisione di esperienze formative”.

Da parte sua, il coordinatore della Rete diabetologica pediatrica calabrese, Franco Mammì, referente regionale della Società italiana endocrinologia e diabetologia (Sied) di Palermo, ha evidenziato: “L’idea di regolarizzare un percorso nel quale le associazioni sono impegnate da anni, ci gratifica moltissimo. Non sarà più un progetto occasionale ma i nostri ragazzi avranno la possibilità di essere accolti in questi contesti ludico-educativi in maniera strutturata e stabile. Il valore dei campi scuola è ormai evidenziato dalla stessa letteratura scientifica: essi promuovono l’autogestione della malattia, il processo di autostima, la responsabilizzazione, il controllo emotivo ed il superamento di ogni sensazione di isolamento e di diversità”. Sono circa 700 i pazienti di età inferiore ai 14 anni con diabete mellito di tipo 1 (tipico dell’età pediatrica) in cura presso i centri della rete pediatrica calabrese ed ogni anno si registra un incremento del 3%, soprattutto nelle fasce d’età più basse. L’opera delle associazioni e degli operatori sanitari offre un’ occasione di arricchimento e di verifica per il paziente. “Non basta sapersi curare – ha affermato Mariella Bruzzese, pediatra e referente dell’ADG di Locri – ma l’aspetto educativo è importante per mettere i ragazzi in condizione di saper fare da se e di integrarsi. Il contesto dei campi scuola è fondamentale per modificare l’approccio del bambino alla società”. In questa direzione è andata la testimonianza, durante il convegno, di Brandon Viglianisi, un ragazzo di 22 anni affetto dalla malattia che ha raccontato come l’incontro con l’associazione lo abbia aiutato molto nel suo percorso.