Cosenza: il Presidente Di Natale fa gli auguri ai dipendenti della Provincia

Il Presidente Di Natale fa gli auguri ai dipendenti della Provincia di Cosenza

auguri-natale-2016-6Si è tenuto oggi il tradizionale appuntamento per gli auguri di Natale del Presidente della Provincia ai dipendenti dell’Ente nel Salone degli Specchi del Palazzo del Governo. Il Presidente, accompagnato dai Dirigenti e dallo Staff, ha offerto un brindisi e colto l’occasione per ringraziare i lavoratori per l’impegno messo al servizio dell’Ente e che unisce tutti.   «Questo è un Ente bellissimo grazie a voi che lo rendete tale – ha dichiarato il Presidente. Sono   felice di poter affermare che abbiamo riportato alla normalità un’Istituzione nobile e antica, perché il mio ed il nostro dovere era proprio quello di garantire la continuità amministrativa. Siamo altrettanto soddisfatti, grazie al lavoro quotidiano dei dirigenti, di essere riusciti in pochi mesi a “mettere i conti a posto”. Abbiamo iniziato un percorso virtuoso. In questi ultimi mesi – e lo dico con la semplicità e la tranquillità che mi contraddistinguono – ho “tralasciato” la mia professione per servire la Provincia di Cosenza. L’ho fatto e lo faccio perché è in primis il mio dovere, ma anche perché siete una bellissima famiglia fatta di persone oneste e laboriose. Siamo, insieme, riusciti a ristabilire la legalità.

La Presidenza è diventata “una porta di vetro” e chiunque abbia chiesto di parlare con me, o con i miei collaboratori, è stato ricevuto. Continueremo ad andare avanti su questa strada. Una cosa non mi appartiene: la strumentalizzazione. Le mie idee e il mio percorso non subiranno un millimetro di arretramento. Ho trovato una Provincia vicina al dissesto e in tre mesi, con enormi difficoltà, siamo riusciti ad approvare il bilancio; per fare ciò sono stato più volte a Roma e a Catanzaro a far valere le ragioni del nostro Ente. Dobbiamo adesso avere la forza di capire che siamo una grande famiglia. Un augurio speciale, a voi ed alle vostre famiglie, di un sereno Natale».