Concluso il primo tour informativo della Camera di Commercio di Cosenza sulla giustizia alternativa

un-momento-della-tappa-conclusivaSi è tenuta presso la sede camerale di Cantinella di Corigliano Calabro l’ultima tappa del convegno itinerante sulla giustizia alternativa e la composizione delle crisi da sovraindebitamento. Un percorso che si è snodato per ventidue tappe lungo tutto il territorio provinciale per spiegare i vantaggi rappresentati dalla mediazione civile e commerciale, intesa soprattutto come un’opportunità per le imprese, che si è svolta nei Comuni delle sedi decentrate che presentano lo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio, specie in quelle dei piccoli comuni, a sottolineare l’attenzione per il territorio da parte dell’Ente, specie per la periferia. Questo l’elenco dei comuni in cui si sono svolti gli incontri di presentazione e in cui sono presenti i servizi degli sportelli decentrati: Acquappesa, Acri, Calopezzati, Campana, Casole Brutio, Cassano all’Ionio, Castiglione Cosentino, Corigliano Calabro, Frascineto, Longobardi, Luzzi, Malvito, Mandatoriccio, Paterno, Piane Crati, Pietrafitta, Rende, Rose, Rota Greca, Scigliano, Trenta. Dopo la tappa iniziale tenutasi presso il Tribunale di Castrovillari, con cui L’Ente ha attivato un apposito accordo sull’ADR, si conclude così temporaneamente una delle tante azioni di promozione avviate dalla Camera di Cosenza sulla conoscenza di questi nuovi servizi, attivati con lo scopo di contribuire all’eliminazione dell’arretrato giudiziario e per offrire nuovi strumenti di giustizia rapida ed economica. All’evento conclusivo di Corigliano Calabro hanno relazionato: il presidente di Kanso, Andrea Granelli, intervenuto su “Rivoluzione Digitale e Big Data. Verso un rafforzamento del consumatore”, e il funzionario di Unioncamere nazionale, Sabrina Diella, che ha relazionato su “Il ruolo delle Camere di Commercio a tutela del consumatore”. La Camera di Commercio era rappresentata per l’occasione da Pierluca Zasa, Componente di Giunta camerale, che ha riportato i saluti del Presidente Klaus Algieri, e dai Consiglieri camerali Pietro Paolo Oranges e Santo Seminario. Il convegno, accreditato dagli Ordini professionali ai fini della formazione continua dei propri iscritti, è stato preceduto dai saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Castrovillari, Mario Straticò, dal Tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, Vincenzo Gallo, e da Piercarmine Sapia, in rappresentanza dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Cosenza. I tempi lunghi della giustizia ordinaria compromettono molto la capacità competitiva delle imprese. Inoltre, le controversie si traducono in costi che a loro volta incidono negativamente sul fatturato annuo di un’azienda. Per la Camera di Commercio di Cosenza, che ha investito molto sulle regole, la formazione e la promozione della cultura della conciliazione, la mediazione civile e commerciale rappresenta una valida occasione per restituire efficienza e risorse alla giustizia civile, oltre che a tutelare gli interessi del mercato. L’Ente cosentino, infine, è tra i primi Enti camerali d’Italia a essere stati iscritti nel registro del Ministero della Giustizia l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (OCC). Uno speciale accreditamento che, attraverso l’attivazione del servizio, gestisce la procedura di sovraindebitamento, uno strumento finalizzato a risolvere su basi negoziali le situazioni di insolvenza dei soggetti che non possono accedere alle procedure previste dalla legge fallimentare. Un Organismo deputato ad assistere il debitore nelle procedure previste dalla legge per l’accordo di composizione, il piano del consumatore e la liquidazione del patrimonio del debitore. Una nuova procedura che risulta particolarmente favorevole per tutti i soggetti che non possono accedere al concordato preventivo in base alla legge fallimentare. Grazie a questa opportunità il debitore non fallibile potrà formulare una proposta di accordo con il ceto creditorio o, nel caso sia un consumatore, in alternativa all’accordo con i creditori, potrà proporre un piano di ristrutturazione dei debiti che preveda la cessione dei redditi futuri o garanzie di terzi.