A San Fili il Festival dal titolo “Le Notti delle Magare-Incantesimi d’Autunno”

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3È stato un viaggio trascinante, quello di ieri sera, un viaggio che “le Notti delle Magare” di San Fili ci hanno fatto percorrere fino a chiudere con la musica della Nuova Compagnia di Canto Popolare, tra le sfumature di quelle caratteristiche melodie che nascono tra i vicoli e le case, tra la gente dei borghi, per raccontare storie ed emozioni. L’incantesimo ha preso vita proprio tra le file del teatro comunale di San Fili dove, nell’ambito del Festival “Le Notti delle Magare – Incantesimi d’Autunno”, abbiamo assistito a uno spettacolo unico, in viaggio con la mente tra le pieghe della musica popolare napoletana. È bastato un battito di nacchere e tamburello per immergersi nelle note e immaginare le storie ed i particolari raccontati magistralmente dal talento, le chitarre pizzicate, le percussioni e gli avvolgenti timbri che compongono il repertorio portato in scena dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare. Lo spettacolo, che chiude l’appuntamento autunnale, simboleggia la consacrazione di San Fili come “Zona Franca” della Cultura popolare – luogo d’incontro e confronto, studio ed esposizione. Non solo musica, ma anche narrativa, arte, enogastronomia e soprattutto identità. Perché solo attraverso di essa può emergere l’unicità e l’esclusività di una comunità, e le magare sono un tratto identitario emblematico ed esclusivo di San Fili, uno dei borghi più belli della provincia di Cosenza. Dal 29 novembre fino al 21 dicembre tutta San Fili si è trasformata in un vero e proprio laboratorio artistico popolare, dal tamburo di Alfio Antico all’energia della Banda della Posta, dai virtuosismi dei Sertango al calore del gospel di LadyFra & the Gleam Sisters, senza dimenticare il talento dei Coram Populo, dei Noir Col, e dei Kidida, una formazione multietnica che alterna sapientemente le tradizioni popolari di Calabria e Africa. Non potevamo aspettarci una conclusione migliore con il concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare, fiore all’occhiello di un cartellone di eventi costruito intorno a un interessante percorso artistico, fra le tradizioni enogastronomiche, la letteratura, la pregevole musica e la magia delle magare, quelle che dispensano rimedi naturali e scacciano il malocchio.

 


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