Violenze fisiche e verbali nei confronti della propria moglie, arrestato nel messinese [DETTAGLI]

violenza-donneI militari della Stazione Carabinieri di Forza d’Agrò, con l’ausilio di quelli dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato, un cittadino italiano, classe’72 perché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia L’attività investigativa traeva spunto da una richiesta d’intervento della propria moglie alla locale Centrale Operativa Carabinieri ove la vittima lamentava che il proprio marito, dopo l’ennesimo litigio, aveva messo a soqquadro casa aggiungendo che tali gesti violenti si erano già verificati in passato. La malcapitata inoltre riferiva di essere stata negli anni oggetto di violenze fisiche e minacce verbali per cui la stessa non aveva mai sporto denuncia/querela. Le indagini, prontamente avviate dall’Arma di Forza d’Agrò, consentivano di riscontrare quanto denunciato dalla parte offesa, ed attraverso sommarie informazioni testimoniali ed accertamenti  di P.G., si raccoglievano in breve tempo gravi indizi di colpevolezza a carico del predetto.

L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Messina consentiva quindi di raccogliere, in poche ore, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’ arresto del reo per maltrattamenti in famiglia. Espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della stazione di Giardini Naxos in attesa di essere giudicato con rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria. Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.  L’immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.