Villa San Giovanni, il PCI sulla situazione politica cittadina

comune-villa-san-giovanni“Villa San Giovanni sta vivendo un momento particolare. Potremmo dire che la città ha raggiunto il punto più basso della sua storia amministrativa istituzionale. Sindaco, vicesindaco e due Assessori sono stati sospesi per effetto della legge Severino in quanto coinvolti in vicende giudiziarie, peraltro di non poco conto, che hanno falcidiato l’assetto del governo istituzionale del Comune. La logica conseguenza, sarebbe dovuta essere quella dell’autoscioglimento del civico consesso: ciò, a nostro avviso, sarebbe dovuto accadere in maniera naturale. Ma così non è stato. Il Sindaco (ex) e la sua maggioranza hanno usufruito di un sistema di scatole cinesi che ha prodotto il parto di una giunta anomala, attraverso il recupero dei consiglieri non eletti e la sostituzione degli assessori Ma ci domandiamo che senso ha? Ciò che accade in questi giorni a Villa San Giovanni sembra molto assomigliare a quando i nobili decaduti si chiudevano nel castello e pur non avendo più nulla da governare, da comandare, da dirigere, ripetevano a se stessi di essere conti, baroni, duchi. Ebbene ci permettiamo di dire che non vi sono più le condizioni per il protrarre ciò che non c’è più. Non c’è più quell’empatia con i cittadini – ammesso che ci sia mai stata – per noi fondamentale nella guida delle scelte di chi amministra. Quanto diciamo oggi lo abbiamo già rappresentato nelle sedi del civico consesso, ma abbiamo colto una ritrosia, una cecità. Per cui sommessamente ma con assoluta convinzione invitiamo la maggioranza tutta a dimettersi. L’amministrazione va sciolta senza ulteriore indugio. Ed è ovvio che se ciò non dovesse accadere con immediatezza occorrerà che la Prefettura attivi ed adotti le procedure di scioglimento che, a questo punto, appaiono atto indifferibile ed inevitabile. Villa è una grande città, importante anche per la sua collocazione, per il suo porto, per la sua economia, per la sua storia, caratteristiche rappresentative di civiltà e di democrazia e non può guardare al futuro in questa situazione di paralisi amministrativa che si riflette gravemente sui bisogni di sviluppo economico e sociale. Per questo, come Partito abbiamo ritenuto di assumere una pubblica opinione ed attendiamo fiduciosi che l’Amministrazione in carica prenda coscienza ed adotti gli atti e le decisioni conseguenti ed obbligate: sol chi è cieco non vede che le vicende emerse non lasciano spazio ad alternative; surrogati; espedienti di sorta; unica via: le dimissioni e lo scioglimento. Quindi la maggioranza che ha governato il Comune deve necessariamente presentarsi dimissionaria consentendo ai cittadini di ritornare al voto e dare a Villa un nuovo volto politico istituzionale più capace di rappresentare i tanti bisogni del paese e dare risposte ai problemi che stanno facendo sempre più precipitare la città su parametri negativi; occorre dare insomma a Villa ed ai cittadini Villesi un gruppo dirigente che affronti con la giusta autorevolezza e capacità un progetto di crescita e di sviluppo sociale ed economico; oggi ancor più urgente atteso il prossimo avvio della città Metropolitana che ancora deve essere riempita di contenuti e dentro la quale Villa deve e vuole fare parte in maniera determinante e concreta”. E’ quanto scrivono in una nota il segretario provinciale del PCI, Lorenzo Fascì ed il consigliere comunale, Silvia Lottero.