Reggio Calabria: al Sigma di Viale Aldo Moro gli stipendi non arrivano. UILTUCS: “proposta irricevibile, pronti alla mobilitazione”

sigmaE’ ora di dire “basta”. Il “vaso” era già colmo, ossia sono tre gli stipendi in ritardo e tanti altri i diritti calpestati da parte dell’azienda in questo suo anno di attività, adesso c’è una “goccia” che lo sta facendo traboccare, ovvero un’irricevibile proposta in relazione alle mensilità arretrate, tra l’altro giunta in modo verbale e non ufficiale. Non ne va di mezzo solo il portafoglio dei lavoratori, ma anche la dignità e la tranquillità personale e familiare. Per questo abbiamo proclamato lo stato d’agitazione e lunedì 28 saremo in sciopero dando vita ad un duplice sitin“. E’ la dura presa di posizione della UILTuCS in rappresentanza dei dipendenti del punto vendita Sigma di viale Aldo Moro. E, oltre a puntare l’indice contro l’azienda “San Francesco Srl Unipersonale”, annuncia una mobilitazione che culminerà con una prima protesta davanti il supermercato e con una seconda davanti la Prefettura, alla quale sindacato e lavoratori si rivolgono come garante di legalità e diritti.

I dipendenti sono stanchi, vista l’attesa degli stipendi di settembre ed ottobre ed ormai quella che si profila per la mensilità di novembre. E sono infuriati per la proposta che prevede il possibile saldo delle mensilità arretrate con modalità di pagamento incerte e dilazionate. Cronici ritardi ed indecente proposta che si aggiungono ad una serie di tutele calpestate da un’azienda, la siciliana “San Francesco Unipersonale Srl” del Gruppo Bonina, non rispettate sin dal suo avvento in viale Aldo Moro tra fine 2015 ed inizio 2016, che hanno confermato le perplessità dei dipendenti e dei propri rappresentanti sindacali dettate da precedenti esperienze non positive che hanno visto protagonista la stessa società di Barcellona Pozzo di Gotto” prosegue la UILTuCS.

I lavoratori si sentono umiliati perché costretti ad elemosinare stipendi e diritti, ma pure perché in passato si sono visti infondatamente ed incredibilmente scaricare addosso dall’azienda il “barile” di presunti problemi esistenti al punto vendita. Adesso gli stessi si stanno apprestando a vivere insieme ai propri cari le prossime festività natalizie non solo in un clima di ristrettezze economiche, ma anche di inquietudine, irritazione e tristezza, ai quali si è aggiunta la beffarda proposta” aggiunge il sindacato.

L’azienda fa quel che vuole, i dipendenti e le proprie famiglie soffrono e chi dovrebbe vigilare non vigila. Siamo estremamente insoddisfatti, quindi proclamiamo lo stato d’agitazione ed annunciamo per lunedì 28 uno sciopero e un duplice sitin davanti il punto vendita e la Prefettura. Ed è proprio all’Ufficio territoriale del Governo, con la speranza di avere un colloquio, che ci rivolgiamo affinché si attivi in modo tale che sensibilizzi l’azienda al rispetto delle regole e attivi gli organi preposti alla tutela dei diritti del lavoro” è la conclusione della UILTuCS.