Reggio Calabria: uccise il cognato per un parcheggio, dimezzata in appello la pena

tribunale faldoniE’ stata dimezza da 20 a 10 anni di reclusione, la pena per Natale Secondo 66enne di Reggio Calabria, ritenuto responsabile dell’omicidio del cognato di 75 anni, Carmelo Pietro Vadalà. La corte d’assise d’appello di Reggio Calabria, accogliendo le istanze dei legali dell’uomo, gli avvocati Francesco Floccari e Emanuele Genovese, che per Vadala’ hanno invocato la concessione delle attenuanti generiche. Dalle indagini è risultato che , il 66enne ha ucciso il cognato con diversi colpi di fucile per colpa di un parcheggio, da tempo motivo di liti e dissapori fra i due. Per Natale Secondo, quella strada era solo di sua propietà e non sopportava che il cognato l’avesse divisa con un paletto. La mattina del 3 dicembre del 2014 Natale Secondo e’ uscito di casa con l’intento di litigare ancora una volta con il cognato ma sotto la giacca teneva nascosto un fucile da caccia. I due iniziano a discutere ad un certo punto Vadalà vede che il cognato aveva in mano un fucile e cerca di strapparglielo dalle mani ma i due colpi partiti, si sono resi letali per l’uomo che viene raggiunto alle gambe e al torace.