Reggio Calabria, Sap: “basta con i tagli alla Polizia. Così il governo vuol combattere la criminalità organizzata?” [FOTO e VIDEO]

Il sindacato Autonomo di Polizia ha tenuto a Reggio Calabria una conferenza stampa per illustrare le condizioni di sicurezza del territorio

polizia-di-stato7Tra meno di due giorni il Ministro degli Interni Angelino Alfano sarà a Reggio Calabria in un evento che avrà come oggetto il Referendum Costituzionale. Peccato però che, vi siano problemi più importanti e gravi che riguardano la nostra regione e che richiedono l’attenzione del nostro caro ministro. Proprio oggi Si è tenuta presso la Sala del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria la Conferenza Stampa convocata dal Segretario Generale del Sap Sindacato Autonomo di Polizia, Gianni Tonelli. Durante la Conferenza il Segretario Generale ha illustrato le condizioni della sicurezza nella provincia di Reggio Calabria e lo stato di malessere degli operatori di Polizia in servizio. Negli ultimi 10 anni la situazione è davvero degenerata. Infatti secondo il Segretario Tonelli “la lotta alla criminalità organizzata ha subito grossi tagli con una riduzione del personale enorme. Basti pensare che nella sola Calabria si è passati da 4285 a 2785 agenti delle forze dell’ordine. 600-700 solo nella Provincia di Reggio Calabria“. La crisi degli ultimi anni e l’arrivo di immigrati hanno purtroppo contribuito al deterioramento del sistema di sicurezza. Alcuni comuni hanno visto quindi ridotti notevolmente i numeri di agenti della polizia di stato. Pensiamo a Gioia Tauro che a 140 agenti è passata a 114, Bovalino che da 45 agenti è passata a 38, Condofuri che da 45 agenti è passata a 39, Villa San Giovanni che da 45 agenti è passata a 38, Siderno che da 160 agenti è passata a 123, Taurianova che da 45 è passata a 34, Polistena che da 57 è passata a 32, Palmi che da 90 è passata a 40, Cittanova che da 70 è passata a 34. Ad alcuni di questi comuni competeva inoltre la competenza su Platì, San Luca e Africo, punti nevralgici della comunità organizzata. “Qui in Calabria come in Sicilia ho visto molti piangere per la scomparsa del Giudice Scopelliti, di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone. Eppure lo Stato non fa nulla per combattere la criminalità. In questi comuni le volanti non esistono più perché impegnate nelle operazioni di sbarco, mancano gli ufficiali di polizia giudiziaria gli unici che possono ricevere deleghe investigative“, continua Tonelli. “Il problema è un problema grave. Serve coerenza e consequenzialità. E’ necessario fare una statistica sugli arresti di mafia e ciò che si noterà è una rovinosa caduta. La lotta alla criminalità organizzata va fatta anche con i numeri. In questo territorio, la mafia non ha fatto altro che specializzarsi, che essere meno plateale e senza figure come gli ufficiali di polizia giudiziaria è difficile combatterla e contrastarla. Le risorse in campo sono poche e si sta dando tanto spazio alla mafia e se non agiamo con una riforma vera la situazione continuerà a degenerare ulteriormente. E’ necessario potenziare il settore della Polizia, abbandonare i tagli lineari alle risorse economiche, alle risorse umane, all’equipaggiamento non sono utili“. “Il problema – prosegue - non riguarda solo la Calabria ma tutta Italia. E’ anche vero che il Governo non sta facendo nulla per risolverlo. Inoltre non è vero che il governo ha provveduto con ulteriori assunzioni perché sono arrivati 1140 nuovi agenti ma ben 2227 hanno presentato domanda di pensione. Quindi vi è un turnover del 55%. Alfano deve prendersi le sue responsabilità, deve dare delle risposte concrete e se realmente vuol cambiare la situazione attuale deve avere il coraggio di fare scelte che possano anche  abbattere la burocrazia”.