Reggio Calabria, Romeo sui maltrattamenti sui bambini: “accolgo l’invito del garante, si a strumenti di controllo”

maltrattamenti bambini“Accolgo e faccio mio l’invito del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Antonio Marziale, lanciato ieri durante la trasmissione televisiva Pomeriggio Cinque, a verificare se il Consiglio regionale della Calabria possa legiferare in materia di prevenzione ai maltrattamenti dei bambini, negli asili soprattutto. In attesa che la giustizia faccia il suo corso e che ogni responsabilità venga accertata, la vicenda denunciata nei giorni scorsi a Gallico ci impone una seria riflessione ed un determinato impegno affinché i casi di vessazioni sui minori, sempre più presenti nella cronaca quotidiana nazionale, possano essere stroncati sul nascere. Non è concepibile, e non possiamo permettere, infatti, che esseri indifesi come i bambini debbano subire violenza psicologica, prima ancora che fisica, da figure che ognuno di noi si aspetta siano da guida nella loro crescita”.  Lo afferma in una nota Sebi Romeo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale

“Subito dopo la trasmissione, ho immediatamente chiesto al garante un incontro durante il quale abbiamo definito un percorso che mi vedrà impegnato a redarre un documento di indirizzo da sottoporre ai miei colleghi in Consiglio regionale, durante la prossima seduta utile, in attesa di verificare la possibilità di procedere alla stesura di una legge regionale che introduca l’uso, nelle classi, di strumenti adeguati alla tutela dei più piccoli. Già dalla prossima settimana, avvieremo ogni interlocuzione necessaria affinché nel minor tempo possibile si possa giungere ad un traguardo che garantisca maggiore sicurezza a coloro i quali rappresentano il futuro della nostra società. Ai genitori dei bimbi coinvolti nelle presunte violenze nell’asilo di Gallico giunga la mia vicinanza e solidarietà, mi auguro che il loro caso serva al raggiungimento di un obiettivo utile alla salvaguardia dell’integrità fisica e psicologica di altri bambini”.