Reggio Calabria, Ripepi: “due anni di totale fallimento dell’Amministrazione Falcomatà”

Oggi a Palazzo San Giorgio Fratelli d’Italia si è presentata a ranghi serrati per comunicare alla Città due anni di totale fallimento dell’Amministrazione Falcomatà

fratelli-ditaliaSono trascorsi due anni dalla vittoria di Falcomatà e dall’insediamento della sua giunta ma quella che avrebbe dovuto essere una svolta per il bene della città si è trasformata in una triste sceneggiata illusoria in cui la propaganda ha completamente sostituito la proposta politica. Il risultato, per altro prevedibile, è che il sindaco metropolitano non è diventato altro che l’ombra di un vero rappresentante istituzionale chiamato ad amministrare una città”. È questo il messaggio lanciato questa mattina dal consigliere Massimo Ripepi, in occasione della conferenza stampa tenuta da Fratelli d’Italia che ha fatto il drammatico resoconto di due anni di amministrazione deludenti e inqualificabili. É una bocciatura completa quella che traspare chiaramente dalla parole di Ripepi che, evidenziando come le criticità dell’attuale compagine governativa, possano essere riassunte in 15 punti centrali, ha evidenziato come “gli obiettivi dell’Amministrazione non sono orientati al bene della città, tanto è vero che problemi ampiamente denunciati in campagna elettorale, come la trasparenza, gli sprechi e le procedura di nomina dei consulenti, piuttosto che essere risolti, vanno  via via ingigantendosi, tradendo ogni aspettativa dei cittadini”.

Il modus operandi che sta caratterizzando la giunta Falcomatà, che ha trasferito il suo studio all’interno dell’apparato istituzionale, e peraltro ricalca quello del premier Renzi, ovvero condizionamenti esterne e trasferimento dei processi decisionali dagli organi istituzionali alle sedi del Partito Democratico, azzerando il confronto all’interno del consiglio comunale, mette in evidenza  “tutte le incapacità e le debolezze di questa amministrazione”, nonostante i goffi tentativi di mascherarle. “I tre grandi temi di cui Fratelli d’Italia si sta occupando, ha continuato – l’Aeroporto di interesse strategico, l’Autorità portuale dello Stretto con sede a Gioia Tauro e il rilancio del porto in termini turistici scongiurandosi l’ipotesi del passaggio dei Tir – cui si aggiunge la vicenda inconcepibile del Waterfront, ne sono un chiaro esempio”, ha continuato il rappresentante della destra sociale che ha aggiunto che “quel che traspare è che, dinanzi a una città che sta diventando ostaggio non soltanto di poteri forti che non vogliono lo sviluppo di questa terra, ma anche delle beghe interne al Pd, magari in funzione di future carriere politiche, l’Amministrazione non sappia fare altro che scaricare di continuo le responsabilità su altri, salvo poi rivendicare a se progetti e intuizioni della precedente Amministrazione, prima tra tutte l’istituzione della città metropolitana.

Sulla questione Waterfront è intervenuta l’Avvocato Angela Violi, responsabile del settore turismo, che, ribadendo l’importanza strategica di quest’opera polifunzionale, necessaria a rilanciare l’identità turistica del porto, del lungomare e della città dello stretto, sia rispetto alle esigenze dei singoli che a quelle dei vettori turistici, ha duramente attaccato l’Amministrazione colpevole di aver accantonato il progetto, nonostante non vi siano aggravi economici grazie ai fondi del decreto Reggio e a quelli previsti per il rilancio strutturale.

I problemi, continua Ripepi con buona pace di detrattori, sono ancora là, senza alcuna soluzione, come le vicende del Roof Garden per cui, grazie a una supervalutazione incomprensibile, è prevista un’espropriazione che costerà alla comunità ben 5 milioni di euro, del Miramare, “struttura simbolo del turismo ridotta a bazar nelle mani di un’associazione amica del sindaco,” e quella del Parco Caserta che “sta diventando una vera barzelletta ai danni della città”. “Le periferie della città sono devastate e completamente abbandonate con grave pregiudizio alla viabilità che è già ampiamente compromessa, le tasse sono le più alte d’Italia, nonostante l’Amministrazione rivendichi passi avanti in tema di erogazione di servizi e lo Stato abbia consentito di spalmare il debito su vent’anni, e le politiche che riguardano le pari opportunità palesano lacune evidenti. Il bollettino di guerra, perché di questo si tratta, tuttavia, riserva ancora tristi sorprese, perché a problemi già esistenti come quelli che riguardano i compensi e le procedure di nomina dei consulenti dell’Atam, l’intricata vicenda del servizio trasporto disabili e dell’elenco e gestione dei beni confiscati, si aggiungono i più recenti come l’abolizione della mensa scolastica.

Proprio su quest’ultimo aspetto è intervenuta l’Avv. Sabrina Sorbo, responsabile del settore Pari opportunità del partito, che, ricordando le precedenti rassicurazioni della giunta a giuda dem, oggi prontamente ritrattate, e sottolineando le incapacità dell’Amministrazione, ha evidenziato come per una città metropolitana sia inconcepibile l’annullamento di questo essenziale servizio che comporterà ulteriori disagi alle famiglie e ai genitori già vessati dai problemi irrisolti delle scuole.

Mimmo Filocamo responsabile cultura del Partito ha tracciato una dettagliata analisi sulle politiche fallimentari che hanno contraddistinto fin qui l’Amministrazione Falcomatà. Solo ricordando il glorioso passato della nostra città possiamo sognare e pianificare il nostro futuro, così ha concluso Filocamo.

Il colpo di grazia è, infine, rappresentato dalla pessima gestione delle politiche giovanili perché, come denunciato dal responsabile di Gioventù Nazionale, Pasquale Oronzio, l’Amministrazione sta tristemente fallendo nella missione di “stimolare nei giovani la cittadinanza attiva e la partecipazione”, delegando tutto alle associazioni che operano sul territorio con difficoltà e sprovviste di questi strumenti necessari che le istituzioni dovrebbero mettere a disposizione. Quel che resta è che “delegazione attiva” che non alimenta lo spirito critico e l’operosità delle giovani generazioni.

In chiusura, nuovo accorato appello del portavoce provinciale, Nello Scuderi, che, dinanzi ai gravi problemi e alle carenze della città, ha rivolto un nuovo invito alla cittadinanza tutta, all’informazione, alla responsabilizzazione e alla partecipazione ai processi decisionali, unica strada per ridare senso a quello spirito di fratellanza, di sacrificio e di abnegazione che può consentirci, come comunità, di non sprofondare vero il basso.