Reggio Calabria, Ripepi: “consiglio comunale e metropolitano congiunto subito per salvare l’aeroporto”

aeroporto dello strettoNon piace la battaglia sull’aeroporto al sig. Sindaco ed ai figuranti del PD tutti impegnati nel rumore del Palazzo intorno al Si e al No che non deciderà i destini di Reggio e dell’Italia ma solo le carriere personali dei giovani amministratori a reddito zero – prima -.Non li entusiasma la lotta per la difesa della mobilità reggina, liquidano la manifestazione di piazza come un’esagerazione senza misura e senza limite. Salvo, dopo la riuscita della stessa, farsi il selfie con il governatore per dire che sono impegnati nel rilancio dell’aeroporto. Falcomatà, malgrado l’occupazione mediatica, non è riuscito in questi due anni di dis-amministrazione ha dare l’idea di un gioco nuovo. La manifestazione dei cittadini di Reggio è stata una rivolta contro un sistema sclerotico come la nomenclatura sovietica che rappresenta. Dimostrando ancora una volta la lacerazione tra la città e il Palazzo. In questa personalissima lotta per il raggiungimento di un personalissimo potere che vede impegnati i nostri giovani assessori a bordo piscina inclusa apericena, vede la città soccombere giorno per giorno all’egemonia catanzarese e cosentina. Il consiglio comunale è spogliato di ogni prerogativa, la giunta anche se azzerata fa finta di lavorare. Perchè il Sindaco ed i suoi sodali invece di criticare l’azione del popolo non hanno convocato un consiglio comunale e metropolitano per affrontare l’argomento aeroporto come da me più volte richiesto in questi due anni, per arrivare ad una soluzione in tempi utili? Ormai tutti percepiscono nell’azione amministrativa e politica di Falcomatà una sorta di artefatto, di taroccato, di farlocco. Tutto questo ci consegna un’unica certezza si deve portare la battaglia dell’aeroporto sui tavoli romani smascherando il quasi-falso dell’amministrazione comunale e regionale che vogliono chiudere a favore di Lamezia, relegando il Minniti a scalo rionale. Quindi urge un consiglio comunale e metropolitano congiunto per sfruttare la possibilità che la legge consente di chiedere la continuità territoriale per ottenere lo stasus di zona “difficile” sul fronte dei collegamenti, come ad esempio la Sardegna. Le stesse caratteristiche ce l’ha l’Area dello Stretto. Con questo status sarà possibile mettere a bando le rotte ed ottenere agevolazioni capaci di trattenere le compagnie aeree. Certamente non ci basta il contentino sbandierato del recupero di mezzora del treno per Roma, che poi si ridurrà a dieci minuti, gli unici beneficiari di questo treno saranno i cosentini che in tre ore saranno a Roma. Facciamo in fretta altrimenti nello scalo reggino voleranno solo i gabbiani”. E’ quanto scrive in una nota Massimo Ripepi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.