Reggio Calabria: presentati all’XI salone dell’Orientamento i dati nazionali della misura FixoYei

professional-day-3Alla presenza del Direttore dell’USR Calabria Diego Bouché e dell’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione Federica Roccisano- informa un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa della Giunta- , i responsabili di Italia Lavoro, Michele Raccuglia, Domenico Bova e Paola Rampini, hanno esposto stamane agli uditori,  a Reggio Calabria, presso la sede del  Consiglio Regionale, i dati della misura FixoYei e le particolarità del progetto nella Regione Calabria.

Ha dichiarato Italia Lavoro : “La Regione Calabria ha un bilancio molto positivo dell’azione FixoYei , ovvero il progetto che, nell’ambito di Garanzia Giovani, sostiene la realizzazione di sportelli di placement nelle scuole e nelle università. Rispetto alla prima annualità che vedeva coinvolte 19 scuole, nel 2016 sono state coinvolte e finanziate 45 scuole. Oggi ne raccogliamo i risultati: su base nazionale abbiamo realizzato 120 contratti, di cui 81 sono stati realizzati in Calabria. È un primato per la Regione Calabria che premia il lavoro sinergico che si sta svolgendo con il livello istituzionale.”

Le reazioni del Direttore Diego Bouchè dell’Ufficio Scolastico Regionale sono state positive: “Questi dati- ha rilevato- premiano il lavoro di tutte le scuole che hanno aderito a FixoYei e ci permettono di lavorare a contrasto della dispersione e della fuga dei nostri giovani dal Sud . In questo senso l’integrazione scuola/lavoro che si è creata anche con i livelli regionali ci sta aiutando molto”.

“Le notizie positive – ha detto l’Assessore Roccisano – fanno bene al governo regionale e ai calabresi. È segno che si sta lavorando bene e per il bene della Calabria. L’inversione di tendenza nazionale sul numero di ‘neet’, finalmente in diminuzione, sta avvenendo anche in Calabria: ai numeri degli assunti con il bonus occupazionale possiamo oggi sommare quelli risultanti da FixoYei, per la quale rappresentiamo il 67% delle assunzioni su base nazionale. Le scuole e le università possono essere il migliore luogo di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. Vogliamo continuare ad investire in questa direzione e fornire sempre più strumenti per i giovani calabresi.”