Reggio Calabria, ‘ndrangheta: querelato Klaus Davi [DETTAGLI]

Reggio Calabria, Alleanza Calabrese querela Klaus Davi con un esposto alla Procura della Repubblica della città dello Stretto

klaus daviDi seguito la denunzia-querela integrale di Vincenzo Benito Vittorio Maria Vacalebre, presidente di Alleanza Calabrese nei confronti di Klaus Davi.

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria

DENUNZIA – QUERELA

Il sottoscritto Vincenzo Benito Vittorio Maria Vacalebre nato a Bova Marina il  4.6.1059 e residente a Reggio Calabria, xxxxxxxxxxx, Presidente del partito politico denominato “Alleanza Calabrese”, con il presente atto intende denunciare, querelare e comunque chiedere la punizione di tutti coloro i quali abbiano contribuito, materialmente o moralmente, alla commissione dei reati sotto indicati e di tutti i reati che codesta Autorità Giudiziaria ravviserà dalla lettura del presenta atto di denuncia e querela.

A TALE FINE IL SOTTOSCRITTO ESPONE

di avere organizzato una pacifica manifestazione politica finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la ritenuta inadeguatezza dell’amministrazione comunale, in ordine alla problematica relativa alla gestione logistica dei migranti collocati presso pubbliche strutture ricettive (quali palestre od altri edifici) per lunghi periodi, con grave ripercussione nei confronti dei cittadini residenti, privati degli spazi destinati alla collettività. Alcuna finalità razzista è stata manifestata, non appartenendo tale sentimento alla cultura politica dello scrivente, ed essendo, comunque, unico obiettivo della manifestazione quella di denunciare l’incapacità amministrativa della Giunta Municipale. A riprova di ciò, uno degli striscioni esposti alla stampa ed al pubblico, inequivocabilmente affermava: Falcomatà Dimettiti!

Di seguito, il testo del mio comunicato stampa sul rendiconto della manifestazione di Archi del 1 novembre 2016. “La presenza odierna dei partiti e movimenti di destra ad Archi solo con i propri responsabili, e senza chiamata alle armi,  è servita a chiamare nuovamente alle proprie responsabilità i rappresentanti locali del governo e delle istituzioni cittadine di fronte al problema dei clandestini a Reggio Calabria.  Ormai sono due anni che i Reggini e gli Italiani assistono ai proclami renziani.

2014. I clandestini non sono un problema per l’Italia. 

2015 I clandestini potrebbero diventare un problema per l’Italia. 

2016 I clandestini sono un problema per l’Italia. 

 Il sindaco copia ed incolla Falcomatklaus-davi-reggio-5à seguendo, pedissequamente, il suo “divin signore” ripete, in modalità monocorde, tutto ciò che Roma enuncia. Il problema per i Reggini è che sono ridotti alla fame e ne hanno piene le tasche di selfies, di false inaugurazioni, di riinaugurazioni, di future inaugurazioni e di proclami che i vassalli della corte enunciano quotidianamente. Oggi eravamo ad Archi per rispondere a chi ha accusato gli “arcoti” di non essere scesi in piazza contro la ‘ndrangheta.  Lottare la ‘ndrangheta non è un compito che lo stato può demandare ai cittadini.  Lottare la ‘ndrangheta è un sentimento intimo che ci portiamo dentro e che ognuno esterna come può.  La lotta alla ‘ndrangheta la deve fare lo stato e le istituzioni locali. Poi nelle nostre case è compito di ogni famiglia spiegare il bene o il male.  Nel frattempo con questi panegirici lo stato ed a chi conviene parlare di questo continua a fare le porcate che più ritiene opportuno.  A sirene spiegate i rappresentanti dello stato e del comune hanno tranquillizzato la popolazione reggina che i clandestini da Archi saranno spostati.  Non hanno detto dove. Non hanno detto quando. Nel frattempo i clandestini di Archi, ieri, hanno di nuovo sfondato i cancelli della palestra, già abbondantemente vandalizzata, e sono penetrati all’interno. Ad Archi è stata vandalizzato, secondo quanto riferisce il consigliere Castorina, l’asilo nido, che guarda caso l’amministrazione del massmediologo Falcomatà dava pronto per l’inaugurazione.  Secondo quanto riferisce lo stesso capogruppo del pd i teppisti hanno lasciato una scritta riconducibile a gruppi di estrema destra inglesi.  Peccato che la scuola non è pronta ad essere inaugurata e peccato che quella scritta è coperta da ruggine decennale. Pinocchio stesso davanti a tutto questo si sarebbe avvilito.  Ha trovato dei validi competitori nel raccontare le palle”. La suddetta manifestazione si è svolta in maniera assolutamente pacifica ed alla presenza delle telecamere e giornalisti di diverse testate intervenute e non ha riportato alcun momento di tensione né con gli immigrati né con i cittadini né con altri. Il tutto è accaduto alla  presenza,  per tutto lo svolgimento della stessa, di una pattuglia della Digos, di una pattiglia della Polizia e di un furgone con 5/6 appartenenti sempre delle forze di P.S. In data odierna (2 novembre 2016), tale Klaus Davi, sedicente massmediologo, ha divulgato la seguente nota, riportata da numerosi organi di stampa: “Dietro le manifestazioni con toni razzisti che si sono svolte a Reggio Calabria, ci sono i clan di Archi. Sono loro che alimentano e vuole sapere il motivo? Perché non ci mangiano. Se stanno zitti vuol dire che si spartiscono la torta. Se invece agitano il “popolo”, vuol dire che reclamano la loro parte. La prova è che le denunce per atti osceni nei riguardi dei ragazzi non sono mai state presentate. È stata tutta una pantomima ordita dai soliti clan del quartiere Archi”. Va, a tal proposito evidenziato che il Davì, nei giorni scorsi, ha più volte indicato le “famiglie” reggine (ovviamente alludendo a famiglie di ndrangheta) come mandanti delle manifestazioni che interessavano il problema dei clandestini. Precisamente, in occasione di una intervista rilasciata alla radio israeliana “Kol Israel”: «La ‘Ndrangheta, è la mafia più potente del mondo ed  ha spesso fatto accordi con l’estrema destra antisemita. Quindi questa saldatura è fisiologica.

I De Stefanoklaus davi sono tradizionalmente legati alla destra reazionaria».  Nel corso dell’intervista, lo stesso Davì ha fatto un appello:  ”tutti gli israeliani dovrebbero venire in vacanza in Calabria. I mafiosi sono una netta minoranza. I calabresi sono accoglienti e hanno una grande tradizione ebraica. Qui fu stampato il primo libro della storia in ebraico nel 1474. Ci vanno i rabbini di tutto il mondo per i Cedri. La sinagoga di Bova Marina è bellissima“. Tutto quanto sopra premesso, il sottoscritto, quale Presidente del Partito politico promotore, organizzatore e direttore dell’iniziativa, assieme ad altri tre movimenti politici. soggetto ad interviste televisive, autore della nota stampa e dunque in tale contesto agevolmente e diffamatoriamente individuabile quale soggetto alle cui spalle “ci sono le famiglie reggine”, ritiene di essere stato gravemente leso nella propria reputazione essendo stato individuato quale soggetto organizzatore di una “pantomina ordita dai soliti clan del quartiere Archi” ed addirittura quale esponente della “destra antisemita con cui la ndrangheta avrebbe fatto accordi”. Alleanza Calabrese, partito organizzatore della manifestazione durante la quale ha esposto i propri simboli, non rappresenta la destra antisemita ma solo la destra sociale, né ha mai perpetrato alcun accordo con la ndrangheta od organizzazioni criminali, valorizzando – di contro – il recupero della cultura della legalità tra le primarie finalità prefissate. Per tali motivi, lo scrivente sporge formale

DENUNCIA QUERELA

nei confronti del sedicente massmediologo Klaus Davì e nei confronti di quanti altri soggetti, non ancora identificati, abbiano contribuito, materialmente o moralmente, alla commissione del reato di diffamazione a mezzo stampa (art. 595, 596 bis c.p.) e di tutti quei reati che codesta A.G. avrà ravvisato dalla lettura del presente atto di denuncia e querela.

- chiede di essere avvisato ai sensi dell’art.408 c.p.p. nel caso in cui la S.V. richieda l’archiviazione del procedimento scaturente dalla presente denuncia o da procedimenti da questo generati;

 ELEMENTI A SUPPORTO DELLA PRESENTE DENUNCIA – QUERELA

Lo scrivente oltre a mettersi sin d’ora ed in ogni momento a completa disposizione della intestata A.G., al fine di poter contribuire in ogni modo per l’accertamento dei fatti, riservandosi di raccogliere tutto il materiale video, giornalistico e fotografico che riguarda la manifestazione in oggetto ed altre  dichiarazioni del Davì, allega i seguenti documenti:

a)    Statuto Alleanza Calabrese

b)    Nota stampa di Alleanza Calabrese

c)    Articolo Gazzetta del sud 2.11.16 sulla manifestazione

d)    Articolo Strettoweb con nota Stampa Klaus Davì

e)    Articolo Il Dispaccio con nota Stampa Klaus Davì

f)    Articolo La riviera Online con nota Stampa Klaus Davì

g)    Articolo Lamezia Terme con nota Stampa Klaus Davì

  Vincenzo Benito Vittorio Maria Vacalebre