Reggio Calabria: l’Università Mediterranea alla guida di un imponente progetto di ricerca internazionale sui diritti umani

L’iniziativa coinvolge 35 Atenei e circa 200 studiosi di tutto il mondo latino

università mediterranea“La protección multinivel de los derechos fundamentales en Europa y en América Latina”. È questo il nome dell’imponente Proyecto de investigación interuniversitario y comparativo che per tre anni vedrà impegnate 35 unità di ricerca di altrettanti Atenei del mondo latino e che verrà formalmente presentato i primi giorni di dicembre presso l’Università “Mediterranea”.

Assieme ad un gruppo di ricercatori del Dipartimento DiGiEc di Reggio Calabria (affiancati da due dottorande dell’Università di Bologna e Strasburgo), a sviluppare l’importarte iniziativa saranno Professori, Assegnisti di Ricerca e PhD students di alcune delle più antiche e prestigiose Università della Spagna (come quelle di Barcellona, Granada e Valladolid, la “Complutense” di Madrid, le due statali di Siviglia) e del Portogallo (Coimbra e Lisbona), oltre che di tutti i Paesi dell’America Latina (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panamá, Paraguay, Perù, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela).

Il Progetto coinvolge circa 200 giuristi (alcuni dei quali considerati fra i più autorevoli nei Paesi di provenienza). Tra questi figurano vari Catedràticos, Presidi di Facoltà, Direttori e Vice-direttori di Dipartimento, Prorettori con importanti deleghe nei propri Atenei, Direttori di autorevoli Riviste giuridiche.

Coordinatore dell’unità di ricerca reggina e Co-direttore del Projecto de investigación (unitamente al prof. Juan Antonio Travieso, Premio Unesco per i diritti umani) è il prof. Angelo Viglianisi Ferraro (titolare della cattedra di diritto privato europeo alla “Mediterranea” e già Visiting Professor presso molte delle università coinvolte nell’iniziativa), il quale – grazie alla collaborazione del responsabile dell’ufficio Erasmus (arch. Daniele Sandro Politi), delle prof.sse Amalia Chiara Di Landro, Stefania Romeo e Tiziana Rumi e di alcuni giovani tesisti di diritto privato europeo (Pietro Fulco, Francesco Pontoriero e Francesco Postorino) – ha messo in rete gli studiosi di tutto il mondo latino, raccogliendo un numero di adesioni straordinario (dal punto di vista quantitativo e qualitativo).

L’iniziativa, che gode della supervisione scientifica dei proff. Giovanni D’Amico e Francesco Manganaro, prevede lo svolgimento di attività di ricerca congiunta e la promozione di un costante scambio di idee e risultati, anche mediante l’organizzazione di convegni, incontri di formazione, giornate di studio e tavole rotonde, da realizzare tramite conference call o presso le varie sedi universitarie nelle quali sono strutturati gli studiosi coinvolti.

Il Progetto avrà durata triennale e condurrà alla stesura di uno o più volumi che raccoglieranno gli esiti dell’analisi multidisciplinare e comparatistica (ferma restando la possibilità per i singoli ricercatori di pubblicare individualmente su riviste nazionali o straniere i risultati della propria attività di indagine).

Ad avvantaggiarsi delle opportunità offerte dall’Agreement fra i 35 Atenei saranno anche gli studenti della “Mediterranea”, i quali potranno partecipare alle conferenze e ai seminari organizzati con i vari professori stranieri e saranno incoraggiati a svolgere brevi periodi di studio e ricerca all’estero (anche per la compilazione delle proprie tesi di laurea), assistiti dai docenti stranieri (ed usufruendo di particolari convenzioni stipulate con le Università partner).