Reggio Calabria, licenziato un vigile urbano. AN: “Muraca e Anghelone i Ponzio Pilato di Palazzo San Giorgio”

protesta-4“Non è facile comprendere come possano il Vice Sindaco Anghelone e l’assessore alla Sicurezza Muraca affermare che la politica non debba occuparsi della grave situazione che da tempo affligge il Comando della Polizia Municipale e che ha trovato il suo apice di contestazione nel provvedimento di ieri. Qui non si tratta del licenziamento in sè che ha subito la vigilessa e che la stessa provvederà ad impugnare davanti all’Organo Giudiziario competente, bensì dell’aria ben più pesante che ormai si respira in seno al Comando intero. A cominciare dalle condizioni lavorative e dai numerosissimi provvedimenti disciplinari inflitti ai dipendenti, passando per l’incredibile omessa nomina a tutt’oggi di un Comandante, per finire alle condizioni di totale scopertura che registra il territorio cittadino in termini di vigilanza e sicurezza. Azione Nazionale non vuole certo entrare nel merito del procedimento amministrativo che ha investito la dipendente licenziata, ma leggere che la Giunta Comunale si vuole lavare le mani di fronte alla gravità della situazione è davvero impossibile da tollerare. Sinora abbiamo assistito attoniti ad un improbabile ribaltamento delle responsabilità ed agli insulti che il Sindaco Falcomatà ha lasciato partire dalla sua pagina Facebook, additando l’inciviltà dei reggini come unica causa del degrado che regna sulle nostre strade. Ma a ben vedere questo scaricabarile sa tanto di coda di paglia a giustificazione della incapacità di provvedere allo svolgimento del proprio mandato elettorale. Se a Milano non ci fossero i vigili il Duomo sarebbe “decorato” con le bombolette, il traffico intasato e vigerebbe l’anarchia”, è quanto scrive in una nota Azione Nazionale Reggio Calabria. “Un’amministrazione che proclama la legalità e il rispetto delle regole -prosegue la nota-  deve prima di tutto fare il proprio dovere, avvalendosi dello strumento più importante che ha a disposizione e cioè la Polizia Municipale. Chi ne fa le spese, così, sono i cittadini ben educati, i quali, pur essendo la maggior parte, si vedono costretti a subire la prevaricazione degli incivili, senza che vengano prese le necessarie misure preventive e sansionatorie che in una città civile devono essere assunte. Pertanto, si invitano i Sigg.ri Assessori (dimissionari o meno che siano) a scendere dalla loro torre d’avorio e ad occuparsi del territorio, attivandosi per risolvere la situazione di malessere generale che affligge il Comando di Polizia Municipale e che è evidentemente la causa ultima dell’inefficienza del servizio, affinchè vengano restituiti ai reggini la sicurezza sulle strade ed il decoro urbano, che negli ultimi 4 anni di gestione della città hanno lasciato più che a desiderare”, conclude la nota.