Reggio Calabria: “Legalità mi piace”, gli studenti dicono no alla contraffazione. Confcommercio in piazza con gdf e polizia municipale

legalita-mi-piace-2Il 65% delle imprese è danneggiato dall’acquisto illegale. I più colpiti sono i settori dell’abbigliamento, delle calzature, della cosmetica e quello alimentare. Questo il principale risultato, in aumento rispetto allo scorso anno, emerso dall’indagine “Legalità, mi piace 2016″ effettuata tra le imprese e i consumatori da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research nell’ambito della giornata sulla legalità. Nel 2016 il 27% circa dei consumatori ha acquistato almeno una volta prodotti illegali o ha utilizzato servizi offerti da soggetti non autorizzati. Il 72% circa dei consumatori pensa che acquistare prodotti illegali sia ‘normale’ o ‘utile’ per chi è in difficoltà.

La IV edizione di “Legalità, mi piace”, incentrata sui fenomeni criminali che riducono la competitività del nostro sistema produttivo, alterano le regole del mercato e danneggiano le imprese del terziario, ha coinvolto il sistema confederale su tutto il territorio nazionale. A Reggio Calabria si è scesi in piazza per parlare di contraffazione e abusivismo commerciale assieme a Guardia di Finanza, Polizia Municipale, imprenditori e studenti dell’Istituto tecnico statale economico “Raffaele Piria” che per l’occasione hanno presentato un lavoro sulla contraffazione, “Be original, buy original”, con l’intento di mandare un messaggio ai coetanei e agli adulti: meglio essere originali, che brutte copie. Ad intervenire all’incontro il Presidente e il Direttore di Confcommercio Reggio Calabria, rispettivamente Giovanni Santoro e Marisa Lanucara; il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Giovanni Palombini, il Dirigente comunale alle Attività produttive Francesco Barreca, l’Assessore comunale al Bilancio Armando Neri e l’Assessore comunale alle Attività produttive Mattia Neto.

Per l’occasione a piazza Italia sono stati allestiti i gazebo della legalità. Gazebo in cui è stata esposta la merce contraffatta sequestrata dalle Fiamme Gialle. Un’occasione per capire come riconoscere un capo contraffatto e ribadire l’entità e le conseguenze sull’economia reale di questi fenomeni.

La contraffazione è una cosa seria. Un fenomeno ben radicato che rappresenta un apparente ‘beneficio’ immediato per chi compra, ma si rivela poi un danno pesante sul lungo periodo. La contraffazione è un qualcosa di concreto, un illecito che incide sulla nostra vita quotidiana con enormi danni sull’economia, in quanto falsano il gioco “corretto” della concorrenza, sulla salute e sicurezza del consumatore (i prodotti contraffatti, per la maggior parte, sono fabbricati nel più completo “disprezzo” delle norme). Tutto ciò, come è stato ribadito  più volte durante la mattinata, «impatta pesantemente sul sistema economico-sociale, determinando la chiusura di imprese e conseguente perdita di posti di lavoro». L’illegalità distrugge il lavoro di tanti imprenditori, favorisce la criminalità e non aiuta la crescita dell’economia del Paese.