Reggio Calabria: Le Muse si attivano per la salvaguardia della natura e del verde cittadino

Le Muse di Reggio Calabria si attivano per la salvaguardia della natura e del verde cittadino

museIl “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria continua la sua programmazione  nell’ambito dell’anno sociale 2016/2017 animando così il dibattito culturale con il classico appuntamento della domenica che anche questa settimana ha visto un pubblico numeroso, attento e sensibile alla tematica proposta ovvero il patrimonio del grande giardino che il Mediterraneo conserva. Un incontro a più voci ha dichiarato il presidente Muse Giuseppe Livoti, poiché abbiamo riunito personalità che si attivano per la salvaguardia della natura ed è bene che noi sodalizi culturali cerchiamo di capire qual è lo stato dell’arte, discutendo e chiarendo quali sono i ruoli ed i loro ambiti operativi. Giuseppe Bombino – presidente Parco D’ Aspromonte si è soffermato sul senso di questa grande isola verde che è il Mediterraneo nella città metropolitana. Occorre inserire in questo processo di metropolizzazione una attenzione particolare e controllare il rapporto che vi è tra ambiente costruito ed ambiente naturale. Questo il vero problema e la bellezza del nostro parco è passare simbolicamente dall’ululato di un lupo ai rumori del nostro aeroporto, facendo convivere natura e progresso, occorre tornare alla normalità, servono regole e soprattutto rispettarle e riprogettare parchi in città con piante che possano identificare l’orografia dei territori. Francesca Giuffre’ – presidente Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Rc, richiama alla memoria come i giardini sono la parte storica della città di Reggio Calabria, poiché l’armonia parte da qui, il verde non deve essere avulso dal contesto e occorre spesso rivolgersi ad esperti per fare delle giuste scelte. Per questo continua la Giuffrè, in questi giorni, faremo delle prove di stabilità delle piante in via marina ed alla villa comunale come ordine degli agronomi perché dobbiamo tutelare il nostro patrimonio.

Occorrono persone competenti, giusta politica e soprattutto imprenditori consapevoli, questa la testimonianza di Ezio Pizzi – presidente del Consorzio del Bergamotto, noi tuteliamo il bergamotto continua, basta pensare che Dior ha scelto Condofuri per presentare la sua nuova proposta con essenza di bergamotto  e cosa importante presto il – bergamotto- diventerà patrimonio Unesco vista la presenza a Reggio del dott. Morales referente Unesco. Il bergamotto 6 anni fa veniva pagato al quintale 18 Euro, oggi 60. Esistono sistemi di mercato, noi cerchiamo di creare una vera  e propria filiera ed ancora aspettiamo la creazione del Museo del Bergamotto così come l’Istituto di profumeria divenute solo promesse che la politica non ha mantenuto.

La scuola oggi forma anche giovani responsabili anche all’interno dell’Istituto per l’agricoltura ha dichiarato Anna Rita Galletta – dirigente IIS “Boccioni-Fermi” ed il corpo docente della scuola cerca di dare opportunità anche attraverso l’alternanza scuola lavoro. Un esempio è il continuo creare rapporti e protocolli d’intesa come quello con l’Università Mediterranea, con il Dipartimento di Agraria con il Polo Dieta Mediterranea creando una produzione interna dalla scuola di marmellate a base di agrumi alla riqualificazione della ex Polveriera di Ciccarello. Questa è la formazione che vogliamo continua la Galletta, ma spesso abbiamo tanti problemi per la mancanza di spazi, aree verdi dove sperimentare ed in questo le istituzioni poco ci aiutano. Tante le proposte durante il dibattito come quella di creare una rete tramite Le Muse ed il presidente del Club Unesco di Palmi dott. Rocco Militano – pronipote di Leonida Repaci per fare ritornare agli antichi splendori il Parco di Villa Petrosa – residenza amata dal noto intellettuale calabrese.

Gli artisti Muse per la serata hanno inventato un loro erbario creando così “L’erbario dell’anima”, attraverso una trasposizione ed una etichettatura pittorica e fotografica di tipiche foglie dell’area della provincia reggina. Un “ Giardino che nessuno sa…” per la collettiva d’arte  ERBARI DELL’ANIMA – creato da Sebastiano Plutino, Santa Maria Milardi, Pierfilippo Bucca, Simona Scopelliti, Antonella Laganà, Francesco Logoteta, Grazia Papalia, Mimma Gorgone, Cristina Benedetto, Daniela Campicelli, Adele Leanza, Manuela Lugarà, Elvira Sirio, personalità reggine che hanno voluto unire la loro intuizione lirica alla rappresentazione del patrimonio verde calabrese come lo si faceva un tempo attraverso una vera a propria catalogazione.  La mostra è aperta al pubblico fino al 4 dicembre dalle ore 18 alle ore 20.